Bra: Il Movicentro sarà «rifunzionalizzato» ma al Comune costerà altri 500mila euro

Bra: Il Movicentro sarà «rifunzionalizzato» ma al Comune costerà altri 500mila euro

BRA – A ormai più due anni dall’acquisizione in comodato e a una dozzina dalla conclusione dei lavori, il Comune di Bra si appresta a «rifunzionalizzare» il Movicentro. Questo l’obiet­tivo annunciato con l’incarico conferito allo studio architettura MM di Franco Monchiero. Il Municipio ha in gestione trentennale rinnovabile questo ampio stabile costruito accanto alla stazione dei treni in piazza Caduti di Nassiriya. Di proprietà Fs, è costato 3 milioni di euro finanziati a suo tempo dallo stesso Comune e dalla Regione Piemonte. Non è mai servito allo scopo per cui fu fatto: accogliere i passeggeri nell’interscambio tra i trasporti conurbati su gomma e su rotaia. Solo «saltuariamente» – e per evitarne l’abbandono totale come ricorda l’assessore civico al Patrimonio ing. Luciano Messa, ha ospitato mostre, convegni, manifestazioni. Probabilmente continuerà su questa falsariga sporadica ma in pianta stabile dovrà rendersi utile, finalmente, per altro.

Cosa? Ancora non si sa. Di certo la «rifunzionalizzazione» peserà nuovamente sulle casse di Palazzo Civico, che ha concesso all’arch. Mon­chiero di esercitarsi per un cantiere dal preventivo di 500mila euro. Messa: «Intendiamo dare al Movicentro un assetto che si presti a un uso continuativo nel tempo e per farlo è necessario riadattare la struttura». L’arch. Monchiero quali indicazioni ha ricevuto? «Di dirci come i locali, tenuto conto di vincoli impiantistici eccetera, possono essere suddivisi e modificati.

Per andare oltre l’attuale occasionalità d’utilizzo». Che potrà diventare anche in parte commerciale? «Ac­cet­teremo proposte a 360 gradi, poi le valuteremo». In passato s’era parlato di negozi oltre che dell’eventualità di trasferire nel Movicentro il vicino “Chiosco”: l’eliminazione del bar, proprietà comunale in affitto, libererebbe spazio strategico per la viabilità nel nodo urbano più trafficato. Sull’attiguo piazzale-parcheggio dall’ex circonvallazione di via Trento e Trieste convergono i bus urbani e quelli del Tpl provinciale. Con l’attivazione dell’ospedale unico Alba-Bra dovrebbero aggiungersi le navette che faranno la spola ogni ora su Verduno, dove il cantiere di un’altra opera-simbolo del cattivo uso del denaro pubblico sembra ormai giunta all­e battute finali.

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