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    Votato all’unanimità il nuovo statuto di Oasi Giovani,   che diventa Ente del Terzo Settore

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    SAVIGLIANO – È stato votato all’unanimità dai soci il cambio di statuto di Oasi Giovani, che abbandona così la natura giuridica di “Onlus” per diventare “Ets”, Ente del Terzo Settore.

    L’“epocale” cambiamento per la realtà benefica saviglianese – imposto da una legge in materia del 2017 – si è concretizzato durante un’assemblea straordinaria dei soci al Pantheon dei benefattori. Tra i presenti, il sindaco di Savigliano Antonello Portera ed il notaio Michele Testa, che ha verificato la validità degli atti e delle procedure.

    Il passaggio alla nuova natura giuridica permetterà l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, fondamentale per partecipare ai bandi per contributi.

    Tra le novità previste con il passaggio ad “Ets”, oltre al revisore dei conti (che rimane) ci sarà un nuovo “Organo di controllo”, figura preposta ad esaminare i bilanci.

    Nulla cambierà invece per quanto riguarda il Consiglio direttivo: i consiglieri di Oasi Giovani saranno sempre sette, tre espressi dal Comune e quattro indicati dai soci. Tutti continueranno ad agire a titolo volontario, senza percepire alcun emolumento.

    «Si tratta di un passaggio a suo modo storico per la vita del nostro ente – commenta il presidente Gianfranco Saglione –. Abbiamo dovuto provvedere per adempiere alla normativa sul Terzo settore. Prima di arrivare a tale scelta sono state vagliate in maniera approfondita diverse ipotesi su quale fosse la natura giuridica più opportuna per Oasi Giovani, e questa ci è sembrata la più adatta. Per arrivare a tale cambiamento abbiamo dovuto produrre una serie di documenti, tra cui una perizia asseverata di tutto il patrimonio immobiliare ed artistico».

    «Con Oasi Giovani Ente del Terzo Settore, per la cittadinanza non cambierà sostanzialmente nulla a lato pratico – continua Saglione –. Il nostro personale continuerà ad adoperarsi a vario titolo per la cittadinanza così come avviene da secoli».

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