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Via libera dal Governo al commissario straordinario per il Parco della Salute di Torino

La Regione Piemonte ha accolto con soddisfazione il via libera alla nomina di un commissario con poteri straordinari per la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino inserito dal Governo nella Legge di bilancio 2023.

“È un grande risultato, innanzitutto perché alla prima reale esigenza che ho rappresentato per il Piemonte il Governo ha risposto in modo immediato e a poche settimane dal nostro incontro a Roma è stato dato il via libera alla nomina del commissario straordinario – ha commentato il presidente Alberto Cirio – Desidero ringraziare il ministro della Salute Schillaci e il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, che hanno fin da subito compreso l’importanza della nostra richiesta e si sono spesi per questo risultato, e all’onorevole Roberto Pella, che in qualità di relatore della Finanziaria si è fatto portavoce dei parlamentari del nostro territorio per inserire l’emendamento. Questo non solo ci permetterà di non perdere tempo prezioso accanto al lavoro fatto fino a oggi, ma attraverso i poteri straordinari di una figura commissariale avremo gli strumenti per superare le difficoltà generate dalla crisi energetica e delle materie prime. Da oggi il Parco della Salute, la struttura più importante per la storia della sanità di Torino e del Piemonte, è veramente più vicino”.

“Un passo avanti molto importante – ha affermato l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi – Per risolvere sia dal punto di vista clinico che gestionale l’offerta sanitaria di Torino il nuovo Parco della Salute è determinante, ed è sotto gli occhi di tutti. Per questo è fondamentale che la situazione si sblocchi e una figura commissariale finalmente ci consente di avere i poteri straordinari, con possibilità di deroga alla normativa sulla procedura di gara, per andare avanti”.

Il commissario, la cui nomina è prevista entro trenta giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio, si occuperà delle attività di progettazione ed affidamento ed esecuzione dei necessari interventi, assumerà direttamente le funzioni di stazione appaltante e opererà in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici (fatta salva l’applicazione delle norme delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, delle norme e dei principi dell’ordinamento europeo e delle disposizioni in materia di esproprio per pubblica utilità) come avvenuto per altre grandi opere, ad esempio il Ponte Morandi.

Intanto l’azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, che è l’attuale stazione appaltante, ha concluso il secondo incontro del dialogo competitivo, a seguito della sua riapertura per le problematiche legate ai rincari di materie prime ed energia. A gennaio invierà ai concorrenti la richiesta formale di presentazione dei progetti definitivi.

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