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Via libera al nuovo Statuto di Agenzia Piemonte Lavoro: più efficienza e nuove funzioni

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Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza l’aggiornamento dello Statuto di Agenzia Piemonte Lavoro, il provvedimento proposto dalla Giunta regionale per adeguare l’ente alla nuova legge sul lavoro e la formazione approvata nel 2023.

La riforma, illustrata dall’assessore regionale al Lavoro Maurizio Marrone, punta a rendere Agenzia Piemonte Lavoro una struttura più moderna ed efficiente, con una definizione più chiara di funzioni, competenze e rapporti con la Regione.

Tra le principali novità figurano il rafforzamento del supporto a lavoratori e imprese, una ridefinizione dei ruoli del direttore e dei dirigenti, strumenti per garantire continuità amministrativa e una semplificazione dell’organizzazione interna.

Il nuovo Statuto rafforza inoltre il ruolo di indirizzo e vigilanza della Giunta regionale sugli atti strategici dell’Agenzia e introduce maggiore flessibilità operativa, anche attraverso collaborazioni con università, enti e soggetti territoriali per attività di ricerca e monitoraggio del mercato del lavoro.

Secondo l’assessore, l’aggiornamento consentirà ad Agenzia Piemonte Lavoro di rispondere meglio alle esigenze del territorio senza comportare nuovi oneri per il bilancio regionale.

Dall’opposizione sono arrivate alcune osservazioni critiche.  Monica Canalis (Pd) ha contestato la mancanza di un confronto più ampio sulla governance dei centri per l’impiego e sul futuro assetto dell’ente.

“Ci saremmo aspettati un profilo più identitario proponendo anche l’istituzione di un consiglio di amministrazione” ha dichiarato Canalis, il cui emendamento sull’impiego a tempo pieno del direttore è stato approvato.

Nella fase delle dichiarazioni di voto è intervenuto per primo Silvio Magliano (Lista Cirio), che ha annunciato il voto favorevole, sottolineando l’importanza del ruolo di Agenzia Piemonte Lavoro nel collegamento tra istituzioni, lavoratori e imprese e nella costruzione di servizi più efficaci per il territorio.

Gianna Pentenero (Pd) si è soffermata sul modello di pianificazione, per essere in sintonia con i tempi dove la problematica del lavoro è sempre più sentita.

Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ha sottolineato il ruolo di vigilanza da parte della Regione Piemonte e si è detto favorevole ad una struttura più efficiente e flessibile, non solo nella forma ma anche nella sostanza.

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