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Verduno, che sorpresa dalle culle: le nascite sono aumentate

Il punto nascita dell’ospedale Michele e Pietro Ferrero va in controtendenza rispetto all’andamento negativo che vale per la grandissima maggioranza dei Centri nascita dove le culle del nido sono sempre meno occupate. Il fenomeno della denatalità è innegabile in Italia e in molti Paesi europei ed è sostenuto da numerosi fattori che sociologi e economisti potrebbero spiegare con argomenti pertinenti e convincenti. In questo contesto, quindi, è da salutare con grande soddisfazione il saldo dei nati presso la Maternità di Verduno nel corso del 2022 che ha contabilizzato 843 nati. Un dato in crescita sia rispetto al 2021 quando furono 824 i fiocchi rosa e azzurri, sia rispetto agli 831 del 2019. Questi numeri, se letti nel contesto della situazione attuale, indicano certamente un dati positivo che emerge da un quadro sostanzialmente in controtendenza specialmente nelle aree metropolitane dove il calo delle nascite è clamorosamente in calo. Su base storico locale, il dato conferma invece che il fenomeno della contrazione delle nascite è presente anche nella nostra ASL.

Nell’epoca pre Verduno, infatti, erano attivi i centri neonatali di Alba e di Bra. Quando Bra confermò l’impossibilità di garantire il numero di 500 parti all’anno (parliamo di parti e non di nati) il vecchio San Lazzaro riportava cifre superiori agli 800 parti a cui si sommavano mediamente 300 parti “braidesi”. Stiamo parlando, per dovere di cronaca, di tempi passati e calati in un contesto del tutto differente da quello attuale e di anni in cui la percentuale delle nascite era fortemente incrementata dal contributo degli stranieri. In ogni caso e proprio in considerazione dei mutamente epocali che abbiamo vissuto negli ultimi 20 anni, la “performance” del Michele e Pietro Ferrero va letta come il segno che il Centro neonatale che si trova al settimo piano diretto dalla dottoressa Antonella Miscali è riuscito nel compito non agevole di farsi polo d’attrazione verso le donne che scelgono Verduno per farsi seguire nel corso della gravidanza e per mettere alla luce i loro bambini potendo contare su condizioni, servizi e assistenza medica, ostetrica e infermieristica di riferimento. A cui è complementare il reparto di pediatria (che dispone di un proprio punto di pronto soccorso) diretto dal dottor Alessandro Vigo.

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