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Vengono al pettine i nodi della viabilità del nuovo ospedale collocato a Verduno

Vengono al pettine i nodi del nuovo ospedale unico Alba-Bra collocato in un luogo quantomeno discutibile. I nodi riguardano la viabilità da adeguare. Ingenti lavori per i quali non vi è certezza di finanziamento. Se ne è discusso in un incontro ieri in Provincia di Cuneo.

Qui sono state illustrate le cosiddette opere complementari all’autostrada A33 Asti-Cuneo, come concordato con la Regione Piemonte il 5 aprile a Torino. Il  “pacchetto” è destinato al Ministero delle Infrastrutture affinché lo inserisca nella trattativa con il concessionario per il completamento della A33, trattativa subordinata all’esito della procedura che il governo italiano ha in corso e sulla quale al momento non c’è chiarezza.

Strada provinciale 7. Variante di Pollenzo e relativi adeguamenti, collegamento tra il ponte di Pollenzo e via Nogaris nel comune di Bra per un importo di circa 2,5 milioni di euro.

Realizzazione del terzo ponte sul Tanaro ad Alba ed opere di collegamento alla viabilità esistente con lo svincolo del Mogliasso e viale Cherasca (mini tangenziale), per un importo di circa 28 milioni. Lo scopo è quello di alleggerire il traffico nel centro di Alba (piazza Savona) da cui oggi tutti sono costretti a passare.

Allargamento della strada provinciale 7. Dopo i lavori di realizzazione della rotatoria presso l’innesto della salita del nuovo ospedale (via Tanaro) è prevista, sempre tra le opere complementari all’autostrada Asti-Cuneo, l’allargamento della stessa provinciale 7 per un importo di circa 28,6 milioni di euro, di cui circa 7,5 milioni per il ponte di Pollenzo anche in previsione dell’apertura del nosocomio e del traffico in aumento di circa 5.000 mezzi al giorno. Nel frattempo, l’istituzione del senso unico ai mezzi pesanti solo in direzione Alba-Pollenzo e non in direzione Pollenzo-Alba, con l’alternativa della strada statale 231 sembra inevitabile. Il guaio è che la stessa 231 è già sovraccarica di traffico e pericolosa.

L’urgenza di realizzare al più presto le opere complementari all’autostrada A33 Asti-Cuneo è stata sottolineata anche dai sindaci di Bra, Bruna Sibille e di Verduno, Alfonso Brero. Essi le hanno definite indispensabili soprattutto per Braidese e Roero. In particolare, si attende con impazienza che il Governo faccia chiarezza sul nodo dell’autostrada nel definire il problema con l’Unione Europea e passare poi alla fase di realizzazione concreta. Ed è stato proprio il rappresentante della società Autostrada Asti-Cuneo, Sergio Bloise a concludere il tavolo di confronto illustrando l’intervento previsto che comprende la predisposizione di strade di servizio utilizzando  un ponte Bailey, strade comunali e piste esistenti che serviranno ad approvvigionare il cantiere autostradale senza andare a intralciare la già difficile condizione del traffico nella zona.

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