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Vendemmia: uve sane, qualità ottima, quantità inferiore alle previsioni di un mese fa

Confagricoltura Cuneo conferma rese in calo rispetto a quanto immaginato a inizio campagna. Il direttore Abellonio: “La qualità è elevata, siamo fiduciosi per il prosieguo delle raccolte”

Fino a un mese fa le previsioni vendemmiali per il Piemonte indicavano un aumento significativo della produzione rispetto a quella dello scorso anno, particolarmente scarsa: in pratica l’annata 2020 avrebbe dovuto essere “normale” dal punto di vista quantitativo, ma il clima dell’ultima parte dell’estate ha modificato il pronostico. “Tra i vigneti della provincia di Cuneo registriamo quantitativi in calo rispetto alle previsioni di inizio vendemmia, ma siamo molto soddisfatti del livello qualitativo raggiunto dalle uve fin qui raccolte, che presentano quadri aromatici decisamente interessanti – spiega il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio -. Restiamo quindi fiduciosi per il prosieguo delle operazioni di raccolta, con le varietà più tardive che saranno vendemmiate nelle prossime settimane”.

“I dati che stanno affluendo a Confagricoltura dalle cantine dislocate sul territorio piemontese – dichiara il presidente dell’organizzazione regionale e di Confagricoltura Cuneo Enrico Allasia – riferiscono di una produzione sui livelli dello scorso anno per quanto riguarda le uve vendemmiate entro la prima decade di settembre. In particolare moscato, dolcetto, brachetto, grignolino e cortese non avrebbero fatto registrare aumenti di produzione rispetto all’anno scorso”.

Le temperature estive (in particolare dell’ultima parte della stagione) insolitamente alte e la scarsità di precipitazioni hanno ridotto le rese rispetto alle previsioni; i quantitativi raccolti finora sono generalmente al di sotto del limite massimo fissato dai disciplinari di produzione delle uve doc e docg.

“Un aspetto positivo – sottolinea il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro – è la buona sanità delle uve: la vegetazione è in ordine e il legno è maturo, condizioni che sono di buon auspicio anche per la prossima annata”.

In questo periodo – spiegano i tecnici di Confagricoltura Piemonte che stanno monitorando l’andamento delle curve di maturazione delle uve – si sta raccogliendo l’uva barbera nell’Astigiano, nel Monferrato e nelle Langhe, mentre nelle colline del Canavese si sta vendemmiando l’uva erbaluce. Queste operazioni dovrebbero concludersi entro i primi giorni della prossima settimana.

A seguire, già ai primi di ottobre dovrebbero iniziare, nelle posizioni meglio esposte, le vendemmie delle uve nebbiolo, nelle Langhe, nel Roero e nell’Alto Piemonte. La qualità, per quanto riguarda le uve barbera e le uve nebbiolo si presenta ottima, con punte di eccellenza. Il nebbiolo è in fase di maturazione fenolica e lo stato fitosanitario è ottimo: le piogge misurate nelle aree vitivinicole e le importanti escursioni termiche degli ultimi giorni stanno favorendo la maturazione dei grappoli per un’annata che si preannuncia importante.

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Redazione Corriere

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