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Vendemmia: Coldiretti e il prezzo delle uve «da decidere prima, non dopo»

Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento anziché attendere la fine della campagna. È l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancor più in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione.

«Trovare il giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando ilprezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio il prodotto che finirà in bottiglia. I produttori che, invece, accettano contratti con saldo da definirsi in base alle indicazioni statistiche di fine campagna che, per quanto precise e oggettive, si basano su un valore mediato, rischiano di non veder riconosciuta come merita la qualità delle proprie specifiche partite di uve. I protocolli di sostenibilità sempre più diffusi, come la certificazione biologica e il disciplinare The Green Experience, accentuano ulteriormente le differenze e le specificità delle partite di uve, poiché richiedono più attenzione e investimenti da parte dei produttori con conseguente aumento, insieme al valore dei grappoli, dei costi aziendali», evidenzia il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada.

I soli produttori non interessati alla contrattazione prima e durante la vendemmia – specifica Coldiretti –, sono i soci delle cantine cooperative, poiché queste determinano il saldo ai conferenti sulla base dell’esito più o meno performante delle operazioni interne e quindi del risultato di bilancio.

«L’incognita dei prezzi a fine campagna è una minaccia che pesa sulle spalle dei produttori, soprattutto in un’annata come questa che li vede costretti a far fronte all’impennata delle spese per fitofarmaci, concimi, bottiglie, imballaggi e trasporti in un contesto economico generalizzato che farà fatica ad assorbire aumenti di prezzo al consumo. Concordare i prezzi all’atto del conferimento delle uve sostiene la competitività del nostro sistema vitivinicolo, fatto da tante famiglie di viticoltori e da piccole e medie imprese di trasformazione; è dunque un impegno che porta vantaggio all’intera filiera e al consumatore» – sottolinea il direttore di Coldiretti Cuneo, Fabiano Porcu.

La vendemmia, iniziata nella prima metà di agosto per le uve da spumante, è entrata nel vivo con il Moscato e proseguirà con le uve Chardonnay e Arneis; per le tipologie a bacca rossa, dal Dolcetto al Barbera fino ai Nebbioli, i tempi di raccolta dipenderanno dalle temperature e dalle possibili ulteriori piogge. Se la siccità ha determinato un calo produttivo stimato fino al 20%, anche se variabile da zona a zona, il tempo asciutto ha favorito la maturazione di grappoli sani, con una bassa carica di patogeni, preludio di un lavoro di buona qualità, capace di regalare prodotti in cantina eccellenti.

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