Una vedova scaltra, e Goldoni va in scena

78
Il protagonista è Gianluca Guidi. Figlio di Johnny Dorelli

l Teatro “Busca” di Alba ospita “La vedova scaltra” di Carlo Goldoni. Non si tratta solo di una divertente commedia, che ruota intorno al tema del corteg­gia­men­­to e del rapporto tra ragione e sentimento, ma rappresenta anche un punto di svolta nella storia del teatro: essa segna il punto di passaggio tra la “commedia dell’arte”, basata sull’improvvisazione, e quella “di carattere”, ed è l’opera con la quale si affermò la riforma del teatro goldoniano. Dei temi vicini alla commedia dell’arte ripete alcuni spunti tematici, come quello di “Arlecchino servitore di due padroni”, il quale, nel suo ruolo di ambasciatore e postino, fa confusione sia tra i signori che deve servire, sia tra i destinatari dei vari messaggi che è incaricato di trasmettere. D’altro canto, la “Vedova scaltra” introduce anche innovazioni anticipando il tema della donna fiera e corteggiata da molti uomini che farà da base alla celeberrima “Locandiera”.

Al centro della scena, la bella vedova Rosaura e i suoi quattro pretendenti: un galante francese, un flemmatico e laconico inglese, un orgoglioso spagnolo, un geloso e appassionato italiano.

Per mettere alla prova il loro amore si presenta a ciascuno di essi travestita negli abiti e con i modi delle rispettive nazioni. Solo a chi resisterà al fascino della sconosciuta Rosaura concederà la mano. Chi sarà il fortunato?

Per saperlo non resta che assicurarsi uno degli ultimi posti a teatro. Appuntamento fissato per lunedì 23 aprile con inizio alle ore 21. Sul palco saliranno Francesca Inaudi nei panni di Rosaura. Accanto a lei Gianluca Guidi, che curerà anche la regia.

«Mi piace il personaggio di Rosaura Lombardi vedova de’ Bisognosi – racconta Guidi –. È una donna moderna dalla natura antica. Una figura che presenta quella sensibilità e quell’intuizione appartenenti all’universo femminile. Sa ribellarsi al padre e si oppone alle nozze della sorella con un uomo molto più anziano (lei ne aveva sposato uno del quale è rimasta vedova, ndr) e ora che può, sospesa e in bilico per prendere la decisione giusta, ponte tra la commedia “vecchia” e il mondo nuovo, per sé “sceglie di scegliere” il proprio uomo. Rosaura è pilota del suo destino, opera e decide non tanto lasciandosi guidare dai sentimenti, quanto piuttosto seguendo criteri razionali, e per seguire il suo scopo, mette a nudo le debolezze del genere maschile, fino a metterle quasi in ridicolo. Complici la “sua” Venezia, il Carnevale e, di nuovo, la sua “modernità”, Rosaura nasconde il volto dietro a una maschera non soltanto quando realmente indossata; la usa a guisa di condottiero per vincere – forse inconsapevolmente – una “guerra” di cui lei stessa non conosce i confini se non quelli personali».

I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito Piemonte Ticket (alla cooperativa Libraria La Torre di Alba) e ovviamente al botteghino del teatro.