Una variante urbanistica “a saldo zero” per Castagnito

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In Consiglio comunale. E’ stato approvato lo strumento urbanistico

Il Piano regolatore comunale  (Prg) di Castagnito cambia, ma a saldo zero per quanto riguarda i metri quadrati edificabili.Questo stabilisce la variante urbanistica approvata dal Consiglio comunale.

La filosofia della manovra è qulla di un serie di piccoli spostamenti, diversi stralci di zone ritenute in precedenza potenzialmente fabbricabili (in via Serra, in località Gorreti, in località Passatore tanto per citarne alcuni, tutti di piccola entità), ma per cui nel tempo si è perso l’interesse effettivo a costruire.

Inoltre, la variante ha sistema un problema rilevato riguardo alla chiesa del Divino Amore in località Baraccone. In sede di predisposizione, e nella possibile prospettiva di un ampliamento dei locali accessori –ove opera la delegazione Caritas di Castagnito e Magliano –,  era emerso come la struttura fosse stata edificata agli inizi degli Anni ’80 in cosiddetta “area standard”: in pratica, senza nemmeno i requisiti per mettere un mattone sopra l’altro. Quel vizio è stato adesso sanato sul Prg.

L’operazione di variante, che ha già superato positivamente la valutazione di impatto ambientale, tiene poi conto di alcuni elementi valutati in separata e successiva sede rispetto al Piano regolatore, e per i quali due privati proprietari hanno concordato un patto di cessione gratuita al Municipio di altrettante aree di 327, 546 e 390 metri quadrati tra sedimi stradali asfaltati, parcheggi e verde pubblico.Si trovano in via S. Sudario e sul tratto alle spalle dell’agenzia della Banca d’Alba.

Riguardo alla zona in riva alla “bealera” del Lavandaro e alla sua viabilità, essa è stata occasione per un altro excursus all’indietro nel tempo. Il consigliere Fausto Bianco ha chiesto lumi sull’evoluzione del tracciato della strada, che per un certo remoto periodo era stato pensato come possibile alternativa alla parallela statale 231. Il sindaco Felice Pietro Isnardi:ha risposto: «Sono cambiati i tempi, e anche le problematiche collegate che, per inciso, ci hanno sempre visti impegnati con le Istituzioni superiori per cercare di risolvere il più possibile i disagi per la popolazione».