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Valle Bormida: Si sta preparando per il 12 marzo il “Mela day”

Il 12 marzo sarà il “Mela Day”, il giorno dedicato al recupero e alla valorizzazione delle antiche varietà dell’Alta Val Bormida. Quando nel 2011 la Condotta Slow Food partì per organizzare il 1° “Mela Day” si limitò a richiamare l’importanza della difesa della biodiversità e il profondo significato rappresentato dalla necessità che molte specie vegetali non sparissero per sempre. Grande slancio al consolidamento di questa prima edizione fu dato dall’offerta di “marze” da innesto da parte di più soggetti i quali coltivavano queste varietà di mele da decenni, oltre alla disponibilità di alcuni esperti ad effettuare direttamente l’innesto durante la giornata di distribuzione delle piantine. «L’esistenza a Cairo di un “Mercato della terra” ha favorito una naturale sinergia grazie alla quale è stato individuato il secondo sabato di marzo quale momento ideale per l’innesto e la messa a dimora delle piante. Non a caso il nome “marze” deriva proprio dal mese a cui sono legate» commenta il fiduciario Giampietro Meinero. «L’evento “Mela Day” è solo la punta dell’iceberg di un lavoro molto più ambizioso volto a recuperare, raccogliere, raccontare e catalogare le accessioni locali e anche la storia di queste varietà ‒ prosegue Meinero ‒. Con l’edizione del 2020 il progetto poteva dirsi giunto a conclusione avendo raggiunto l’obbiettivo di riportare nei comuni della Valle Bormida oltre 2000 (più precisamente 2432) nuove piante di melo innestate con 21 varietà. Complessivamente con l’edizione 2021 le piantine innestate sono state 4185. La varietà più richiesta è stata il “Boccon del prete” che detiene quasi il 10% delle accessioni a disposizione, a seguire la “Cichinetta” con quasi il 9% e la mela “Carla”». In occasione del “Mela Day” di sabato 13 marzo, nel rispetto di tutte le normative anti-Covi 19, sarà possibile adottare una o più piantine di antiche varietà di mele delle Valli della Bormida innestate su portainnesti dalle radici ben sviluppate, resistente alla siccità e poco esigente nella coltivazione con una buona resistenza agli afidi, non temono il vento anche se la pianta raggiunge una bella dimensione.

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