Vaccino per la difterite: come funziona e gli effetti collaterali

La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che rilascia nell’organismo una tossina che danneggia o distrugge tessuti e organi. Il batterio più diffuso colpisce gola, naso e tonsille, mentre un altro tipo, presente nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente riguarda la vagina e la congiuntiva.

La difterite può colpire a ogni età, ma soprattutto i bambini non vaccinati: si diffonde maggiormente in inverno nei paesi a clima temperato e si prende per contatto diretto con la persona infetta, più raramente con oggetti contaminati.

La strategia più efficace contro la difterite è la vaccinazione preventiva: il vaccino contiene la tossina batterica, che non è tossica per l’organismo, ma in grado di stimolare la produzione di anticorpi protettivi. Il vaccino viene solitamente somministrato insieme a quello contro il tetato e contro la pertosse. Oggi in Italia si vaccinano tutti i nuovi nati con l’esavalente.

E’ consigliato ai bambini nel primo anno di vita, agli adulti non vaccinati, ai viaggiatori che vanno nelle zone dove la malattia è endemica. Si somministrano tre dosi, praticate al terzo, quinto e dodicesimo mese di vita e poi due dosi di richiamo a 6 e 14 anni. Ogni 10 anni si possono fare dei richiami per aumentare l’efficacia, che comunque è del 99% dopo la terza dose.

Effetti collaterali: reazioni in sede di iniezione, febbricola o febbre di breve durata, reazioni allergiche generalizzate molto rare, reazioni tipo Arthus in caso di richiami ripetuti. Rarissimi i soggetti che hanno manifestato effetti collaterali gravissimi: per loro non sono da ripetere le dosi successive. Il vaccino no nva somministrato in caso di ipersensibilità o reazioni neurologiche o reazioni locali gravi.

Via | ISS

Vaccino per la difterite: come funziona e gli effetti collaterali pubblicato su Scienzaesalute 26 maggio 2017 18:16.

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