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Unito e Università di Pollenzo siglano un patto per la ricerca, didattica e alta formazione

Primo step del percorso di collaborazione la costituzione di un nuovo dottorato di ricerca multidisciplinare che formerà professionisti della transizione ecologica in linea con la Strategia del ‘Green Deal Europeo’.

Oggi, giovedì 27 gennaio 2022, alle ore 11.30, nell’Aula Magna della Cavallerizza dell’Università di Torino (via Verdi 9, Torino) e in diretta streaming su UniTo Webex si è tenuta la presentazione alla stampa della nuova collaborazione che per i prossimi 5 anni legherà i due Atenei piemontesi in attività di ricerca, didattica e alta formazione.

Hanno partecipato Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino, Bartolomeo Biolatti, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Carlo Petrini, Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Andrea Silvestri, Direttore Generale dell’Università di Torino, Stefania Ribotta, Direttrice Generale dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Giulia Carluccio, Prorettrice dell’Università di Torino e Nicola Perullo, Prorettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

In linea con le strategie politiche europee per una crescita sostenibile e inclusiva che prevedono uno stretto legame tra persone sane, società sane e un pianeta sano, anche i sistemi alimentari devono dirigersi verso scelte sostenibili, in un’ottica di one health che migliori la salute e la qualità della vita dei cittadini e tuteli, nello stesso tempo, la natura. Un sistema alimentare sostenibile può creare infatti benefici ambientali, sanitari e sociali ed equità economica. In quest’ottica l’accordo prevede il rafforzamento della collaborazione fra Pollenzo e tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, includendo tutte le aree scientifiche, dalle scienze alimentari e veterinarie a quelle umanistiche, dalle scienze economiche e giuridiche a quelle mediche.

Saranno costituite forme permanenti di collaborazione scientifica in aree tematiche di interesse comune con l’attivazione di progetti di ricerca condivisi tra docenti e ricercatori, agevolando la condivisione di dati, esperienze e scenari tecnologici per definire nuovi piani di ricerca e sviluppo per la partecipazione congiunta a bandi e programmi di ricerca regionali, nazionali, europei e internazionali e da presentare a potenziali imprese e soggetti finanziatori.

Su didatticaalta formazione e formazione permanente accademica saranno avviati percorsi comuni, anche in questo caso con la partecipazione di Dipartimenti diversi. Primo in calendario, il percorso del nuovo dottorato di ricerca interateneo e multidisciplinare – al via in autunno – che avrà l’obiettivo di formare nuove figure professionali, operative nei diversi settori delle scienze umanistiche, sociali, della natura e della vita, che gestiranno e governeranno le politiche e le azioni per lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, come previsto dalla Strategia del ‘Green Deal europeo’ e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Università di Torino e Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo collaboreranno inoltre per la progettazione e organizzazione di corsi e seminari su tematiche di interesse comune e per la formazione di studenti e studentesse attraverso lo svolgimento di tesi congiunte, progetti ed elaborati di laurea e stage didattici. La Convenzione faciliterà inoltre l’accesso reciproco di studenti, docenti, ricercatori e ricercatrici dei due Atenei alle diverse strutture didattiche e di supporto, come laboratori, strumentazioni e infrastrutture di ricerca.

“Oggi inauguriamo un accordo di cooperazione con l’Università di Scienze gastronomiche che costituisce un significativo e importante passo verso il rafforzamento della rete universitaria per la ricerca nel campo della sostenibilità alimentare – dichiara il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna –. Insieme alle eccellenze di Pollenzo guardiamo in prospettiva strategica ai futuri rinnovati modelli di crescita dei sistemi alimentari sostenibili e inclusivi, in grado di generare diffusi benefici ambientali, sanitari, sociali ed economici. Lavoreremo spingendo sulla leva più potente a disposizione dell’Università, cioè quella della formazione avanzata attraverso il dottorato e coinvolgendo in un’ampia progettualità tutti i Dipartimenti del nostro Ateneo, consapevoli che il tema del cibo sia per definizione universale e interdisciplinare. Salutiamo dunque questa nuova convenzione con soddisfazione e nutrendo alte aspettative, certi che saprà offrire eccellenti opportunità di scambio e che indicherà linee precise di potenziamento delle nostre missioni fondamentali”.

“Sigliamo oggi un accordo di collaborazione fra due Università Piemontesi – aggiunge Bartolomeo Biolatti, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – che guardano insieme al mondo, ai cambiamenti epocali in atto e alle professioni del futuro. Tra UNISG e Unito sarà collaborazione in materia di didattica, ricerca e terza missione, con l’impegno di dare risposte concrete ad un pubblico sempre più ampio di giovani interessati a diventare protagonisti dei campi legati al cibo e di quanto ad esso collegato. Saranno i ricercatori e i professionisti che affronteranno le sfide della transizione ecologica e che dovranno rendere lo sviluppo realmente sostenibile”.

“La complessità del periodo che ci attende e la necessità di affrontare la nuova fase storica di transizione ecologica – sottolinea Carlo Petrini, Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – richiedono la capacità di saper stringere alleanze tra diversi campi del sapere. È finito il tempo della competizione che per molti anni ha contraddistinto anche il mondo accademico: inizia quello della collaborazione. Accolgo dunque con entusiasmo l’accordo siglato oggi tra l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Ateneo di Torino. Guardo con fiducia a questa collaborazione grazie alla quale riusciremo a fornire alle giovani generazioni gli strumenti adatti per diventare attori protagonisti del cambiamento e della creazione di sistemi alimentari rispettosi del benessere nostro e di quello del pianeta”.

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