“Una vita, una storia”: bella tradizione

Una nuova edizione del concorso e del libro promosso dalla Pro loco con gli studenti

Una tradizione che prosegue, un modo per far sentire partecipi le nuove generazioni di ciò che è lo “spirito di paese”: un patrimonio collettivo di esperienze, di conoscenze, fatti ed emozioni da tramandare tra narrazione e inventiva. E’ questo “Una vita una storia”: sesto volume di una serie promossa dalla Pro loco di Canale a coronamento di un omonimo concorso sviluppato in collaborazione con l’Istituto comprensivo della cittadina nel ricordo del professor Pietro Cauda. La presentazione è avvenuta a scuola con la premiazione dei vincitori al cospetto della giuria presieduta dal leader della Pro loco Gianni Morello, dal docente Giulio Cauda e dalla letterata Cristina Quaranta, assieme agli esperti Corrado Quadro e Maria Teresa Ternavasio. Il primo premio è andato a Lorenzo Strango con “Memoria di guerra”, seguita da Francesca Sacco (“I racconti su nonno Pinot”) e da Serena Dragan con “Ricordi”. Attestati di merito anche per Arianna Canato e Veronica Colombino, Luca Vojdulla, Cristian Bodda, Jacopo Bruno, Elena Ngjelo, Luigi Monchiero e Aurora Forense. Commenta Morello: «Continua così ‘intensa attività di editoria della nostra Pro loco che, dal 2010, ha finanziato e pubblicato già nove libri a tutela delle tradizioni e per la riscoperta della storia popolare canalese. Oltre alla serie de “I racconti dei nonni narrati dai nipoti” anche due opere fondamentali come “Vita religiosa a Canale” e “Rapolaire, gente del Roero e il suo cantare” . Tutti i volumi sono disponibili in edicola, in biblioteca e presso l’associazione».

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