“Una transizione possibile”: Carlin Petrini parla dei cambiamenti climatici

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SERRALUNGA D’ALBA – Il Laboratorio di Resistenza Permanente della Fondazione Mirafiore affronta il tema de “Le urgenze della contemporaneità”, organizzando un ciclo di quattro incontri dedicati. Il primo, in programma venerdì 19 gennaio alle ore 19, vedrà la presenza di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. La sua lezione sarà incentrata sui cambiamenti climatici. La base di partenza sarà il saggio che Petrini ha pubblicato, insieme a Gaël Giraud, economista e teologo: “Il gusto di cambiare.

 

La transizione ecologica come via per la felicità”. Un volume scritto a 4 mani da due intellettuali e attivisti con formazione, biografie e traiettorie di vita molto diverse. Da una parte il colto economista gesuita, esperto di questioni ambientali e docente alla Georgetown University di Washington. Dall’altra l’ex sessantottino agnostico, gastronomo noto in tutto il mondo. Eppure entrambi un punto in comune ce l’hanno: la transizione verso una società più giusta e coesa in fondo non è niente di impossibile e soprattutto non si fonda né su sacrifici, né su privazioni.

Tutt’altro: la storia mette le generazioni contemporanee di fronte alla possibilità di riempire di giustizia, senso e felicità le nostre vite. Non coglierla sarebbe ingiusto, in primis nei confronti di noi stessi nella doppia accezione di individui e di membri di una comunità più larga. E, soprattutto renderebbe più infelici noi, i nostri figli e le generazioni a venire. Giraud e Petrini sono le facce speculari della stessa medaglia e, forse, della stessa rivoluzione culturale e sociale che va sotto il nome di transizione ecologica. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.fondazionemirafiore.it.

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