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Una strategia comune per le montagne del Piemonte: avviato il confronto con il territorio

I contenuti ed il percorso della Strategia per le montagne del Piemonte sono stati al centro dell’incontro organizzato oggi a Torino dalla Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio.

Tra i relatori, il vice presidente della Regione ed assessore alla Montagna, Fabio Carosso, il presidente di Ires Piemonte Michele Rosboch con il vice presidente Mauro Durbano, il presidente regionale dell’Uncem Roberto Colombero, il direttore regionale Ambiente, Energia e Territorio Stefania Crotta, il professore del Politecnico di Torino Antonio De Rossi per il Gruppo Tecnico Scientifico Osservatorio Montagna, il dirigente generale del Dipartimento Affari regionali ed Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri Giovanni Vetritto.

I lavori sono stati moderati dal direttore di Ires Piemonte Stefano Aimone.

“La montagna è una parte importante del territorio piemontese, per la quale in questi anni abbiamo stanziato risorse e dedicato grande attenzione. Con l’incontro di oggi, è stata avviata la consultazione con gli attori del territorio per mettere a sistema le collaborazioni tra le istituzioni e le sinergie tra le diverse aree montane, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza dei territori e individuare le politiche per contrastare gli squilibri, i ritardi e le tendenze di marginalizzazione, specialmente nelle aree più periferiche. Il documento che sarà approvato al termine di questo percorso consentirà di rendere ancora più efficace il nostro intervento, anche grazie all’utilizzo dei fondi europei che sono davvero un’interessante opportunità per il Piemonte” -afferma il presidente della Regione Alberto Cirio.

“Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo lavorato per dare nuova linfa alle zone montane, evitare la desertificazione del territorio e valorizzarlo non solo dal punto vista ambientale ma anche sociale ed economico- afferma il vice presidente della Regione Fabio Carosso. Abbiamo lanciato il bando sulla residenzialità in montagna (10 milioni di euro per chi si trasferisce dalla città), quello sulle botteghe dei servizi (3 milioni di euro), stanziato oltre 600 mila solo quest’anno per le scuole in montagna, senza contare i contributi destinati alle Unioni Montane. Ora intendiamo proseguire con interventi mirati e con una strategia condivisa con tutti i soggetti che vivono la montagna. Il cammino è complesso, ma la condivisione con gli attori del territorio è fondamentale per raggiungere gli obiettivi.”

“L’Ires fin dall’inizio ha accompagnato la Regione Piemonte nella costruzione delle politiche territoriali con un focus specifico sulla montagna e le aree interne. Siamo in un contesto di cambiamento rapido con problemi vecchi e nuovi da affrontare. Oggi ci sono risorse e opportunità per sostenere queste sfide: si pensi ai fondi del PNRR, ai fondi strutturali europei e al fondo per la montagna. L’azione di conoscenza e l’esperienza consolidata di Ires, a fianco della Regione Piemonte, supportano la costruzione delle politiche con l’obiettivo di fondare le scelte su dati di “realtà “scientificamente verificati.” – dichiara il presidente di Ires Piemonte Michele Rosboch.

“Una strategia è allo stesso tempo metodo e contenuto. Metodo, per sostenere in modo sussidiario un percorso unitario di lavoro che vede insieme a Regione gli Enti locali, Unioni montane, imprese, università, datoriali. Comuni insieme e questo è decisivo per una strategia di sviluppo sostenibile delle montagne del Piemonte. Che ha molto contenuto, che incrocia valorizzazione delle foreste, innovazione, green communities, valorizzazione del patrimonio. Dunque, programmazione. L’organizzazione istituzionale, i Comuni che lavorino insieme in modo stabile e organizzato in Enti forti e coesi, è prioritaria e fondamentale per la riuscita della Strategia. Ringrazio Regione Piemonte per aver avviato questo percorso di cui le montagne piemontesi hanno estremo bisogno”- dichiara il presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero.

La strategia per la Montagna

La strategia per lo sviluppo sostenibile della Montagna è lo strumento di attuazione della legge regionale 14/2019 e della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, approvata con delibera della Giunta l’8 luglio 2022. E’ dotata di uno strumento di supporto, l’Osservatorio della Montagna.

Obiettivi

  • orientare le politiche e le risorse, costruire una governance multi-livello, integrare le politiche e le programmazioni regionali;

  • intervenire sulle tendenze di marginalizzazione, promuovere lo sviluppo sociale ed economico e perseguire il riequilibrio delle condizioni di esistenza delle popolazioni montane, la salvaguardia del territorio e la valorizzazione delle risorse culturali e delle tradizioni locali;

  • garantire vivibilità e residenzialità e favorire un’adeguata attività di promozione, tutela e valorizzazione del territorio montano.

I contenuti della Strategia:

Mission: scopo della strategia

Contesto territoriale: caratteristiche, tendenze, evoluzioni del territorio montano

Vision: cosa ci si aspetta dallo sviluppo della montagna in chiave sostenibile al 2030.

La Strategia si articolerà in:

Missioni: orientate al risultato, indirizzano gli interventi in relazione alle priorità

Aree di intervento: campi specifici di intervento in cui sviluppare le azioni

Le fasi della consultazione

Dopo l’incontro di oggi, preceduto da una condivisione con le Direzioni regionali, entro la fine del mese di novembre è previsto il recepimento delle osservazioni da parte degli attori del territorio.

Nel mese di dicembre si chiuderà il documento di impostazione della Strategia che verrà formalizzato. Sempre a dicembre verrà predisposto il Piano di azione annuale.

In allegato: foto dei relatori e del convegno che si è svolto in sala trasparenza della Regione

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