Una cena per dire Grazie_Cascina Crocetta a Castelletto Uzzone

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CASTELLETTO UZZONE –  “Cascina Crocetta è un bene pubblico e contribuire al suo processo di valorizzazione è un esempio di ricerca del bene comune: grazie a chi rende possibile proseguire il sogno e perseguire gli scopi di questo luogo”. Con queste parole Carmen Ditto, presidente della Fondazione Matrice che ne ha in gestione le attività e gli spazi, ha accolto sabato scorso gli ospiti invitati a una cena informale in cascina. Sono i fornitori di beni e servizi del territorio che collaborano di anno in anno alla buona riuscita dei corsi di Banca del Fare organizzati a Cascina Crocetta, di proprietà del Comune di Castelletto Uzzone.

 

“Era di proprietà della Comunità Montana e, scioltasi, tutte le strutture sono andate in liquidazione” – ha raccontato il Sindaco Gabriele Molinari – “Avremmo potuto aspettare un acquirente e invece abbiamo deciso di acquistare la cascina e valorizzare un bene sul quale erano già stati investiti soldi pubblici. L’interrogativo da sciogliere era trovare una nuova destinazione d’uso. È stata Laura Sottovia, Direttore di Banca del Fare, a dare sostanza alla visione di creare una banca del fare, dove fosse possibile acquisire o affinare conoscenze attraverso attività pratiche”.

Il Sindaco ha ringraziato Fondazione Matrice per l’attività di accompagnamento allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza di Cascina Crocetta e di Banca del Fare.

Otto Bugnano, Direttore generale della Fondazione ha anticipato le fasi del nuovo percorso “Castelletto. Paese delle stelle” vincitore del Bando Distruzione FCRC che coinvolgerà i proprietari dei capannoni (alcuni presenti) in un’azione di mitigazione a partire dall’autunno 2023.

Il Coordinatore dei corsi Marco Indolfi ha presentato il calendario delle prossime iniziative che comprendono i workshop di Banca del Fare con tutor esperti e destinati a massimo 10 persone di cui i primi due in partenza (“Rural Arena” e “Terra Cruda”) sono già sold out e i prossimi due in programma: dal 4 al 13 agosto (iscrizione entro 20 luglio) “L’estate in Scatola” autocostruzione di una macchina stenopeica per fotografare con esposizione lunga beni gotici della Val Bormida, attività di stampa, mostra delle fotografie; 28 agosto – 8 settembre (iscrizione entro 15/8) “Look up!”: realizzazione di un osservatorio stellare, planetario e solare. La descrizione dei workshop ha accolto il favore degli intervenuti a cominciare dal finanziatore più generoso, Aurelio Cavallo di Assicurazioni Generali, che in due anni ha supportato i progetti di Cascina Crocetta, tramite l’iniziativa “Barolo en primeur” l’Asta del Barolo promossa da Fondazione CRC e Fondazione CRT, un modo, come egli stesso ha dichiarato, di restituire a un territorio che gli ha dato molto.

L’atmosfera di gioiosa condivisione di sabato sera in Cascina è quella che si respira durante i corsi di Banca del Fare: ciascuno ha fatto la sua parte e anche di più, come l’elettricista Alberto che ha cucinato con grande maestria e Franco il messo comunale che si è prodigato in piccole attività.

 

Una cena insomma per dire grazie a tutti i fornitori (Agriservice, CM Tubino, Nocciolarte, Macelleria Ermanno, Ferramenta Troia snc di Cortemilia, Ferramenta Greco, Meistro Legnami, FPM pietra di Langa) che sostengono il progetto in forme diverse. Un ringraziamento speciale anche a Filipa Farreca, Aurora Faraci e Gabriel Prepelita colonne portanti con Marco Indolfi del funzionamento dei workshop.

“Siamo portati a dire grazie a tutti coloro che riconoscono contributi o donazioni in denaro ma ci sono aspetti altrettanto importanti che meritano di essere riconosciuti – ha detto Otto Bugnano – Uno sconto sulle forniture, un’apertura di credito, una dilazione di pagamento, la diffusione della notizia sulle testate giornalistiche e la semplice cortesia nel rapporto sono importanti segnali di fiducia che facilitano la gestione e la realizzazione di un progetto che vuole contribuire allo sviluppo locale lasciando testimonianze concrete sul territorio.”

Il termine “grazie” deriva dal latino gratiae che a sua volta arriva dal greco antico “Chàrites” plurale di Charis con il significato di “Avvenenza, amore, dono, bene che significa stare bene, essere contento”.

Le Grazie erano le tre figlie di Giove e Venere (Aglaia, Talia e Eufrosine) dispensatrici dei doni della bellezza, della giovinezza e dell’ilarità. “Erano sempre rappresentate giovani, vergini, vivaci, danzanti e per mano perché la memoria del dono ricevuto non deve mai invecchiare, i benefici devono essere puri e senza vile interesse, i benefici non si devono far aspettare, i benefici devono poter circolare e stringere i legami dell’umana società – ha concluso Bugnano – La cena è semplicemente un mezzo per dire grazie prendendosi il tempo di dare alla parola il giusto valore”.

BANCA DEL FARE

Dal 4 al 13 agosto (iscrizione entro 20 luglio) “L’estate in Scatola” workshop di autocostruzione di una macchina stenopeica per fotografare con esposizione lunga beni gotici della Val Bormida, attività di stampa, mostra delle fotografie

Dal 28 agosto all’8 settembre (iscrizione entro 15/8) “Look up!” workshop per la realizzazione di un osservatorio stellare, planetario e solare.

Info e iscrizioni: Dibaf@fondazionematrice.org

 

 

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