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Un grande teatro a cielo aperto ha celebrato l’investitura del Podestà

ALBA – Musici, dame, cavalieri, mendicanti, nobili. Ancora una volta, piazza del Duomo si è trasformata in un grande teatro a cielo aperto, per raccontare le vicende storiche del Medioevo albese che hanno portato alla nascita del Palio. Ad interpretare l’attesa rievocazione storica, sabato 28 settembre, i figuranti dei nove borghi che compongono la Giostra delle Cento Torri insieme al gruppo storico del Comune.
Ad indossare i panni della nobile figura del Podestà è stato chiamato quest’anno il neo sindaco, Carlo Bo. A lui, il Capitano del Popolo, interpretato dal presidente della Giostra delle Cento Torri Piercarlo Verney, ha consegnato gli “oggetti del potere”: la spada, il medaglione e la chiave della città che simbolicamente “apre le porte” della Fiera. Il Podestà ha quindi incoronato la Signora di Alba, la dama che allegoricamente rappresenta la città, come gesto simbolico di sottomissione ad essa. Dopo l’esibizione del Drappo del Palio, la rievocazione storica si è chiusa con il suggestivo spettacolo degli sbandieratori della Città di Alba.

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