Un esempio che sprona a superare le difficoltà

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Agli autografi. Devincenzi con alcuni alunni dell’Istituto comprensivo
Riceviamo
e volentieri pubblichiamo.

 

“Mai fermarsi davanti agli ostacoli”. E’ uno dei messaggi più importanti lanciato da Andrea Devincenzi, l’atleta paralimpico che è stato ospite della nostra scuola, l’Istituto comprensivo “Beppe Fenoglio” di Neive. L’ab­biamo accolto nell’aula magna della Secondaria e lui ci ha raccontato la sua vicenda.

All’età di 17 anni, per un incidente, ha perso la gamba sinistra. Paradossalmente il suo primo pensiero, mentre si trovava ancora a terra, lo rivolse alla sua moto, ignorando che di lì a poco avrebbe perso qualcosa di molto più prezioso…

L’amputazione non ha provocato solo dolore fisico: per molti anni Devincenzi si è vergognato della sua menomazione, tra crisi di sconforto e depressione. Poi l’esigenza di perdere peso lo avvicinò al ciclismo e da lì nacque una vera passione. Iniziò a fare gare e campionati su strada. Nel 2010 la prima grande impresa: in India, 700 km in 10 giorni in sella alla mountain bike, raggiungendo il Kardlungla a quota 5.602. Altre gare importanti in Francia nel 2011 e nel 2012 comincia a dedicarsi al pa­ratriathlon (nuoto, bici e corsa), nel quale conquista la medaglia di bronzo ai Campionati europei in Israele. Accanto alle gare sportive, Andrea si dedica anche a incontrare ragazzi in tutta Italia, perché vuole testimoniare l’importanza di non arrendersi davanti alle sconfitte. «Anche nelle difficoltà –ha commentato – chi si impegna con passione per i propri obiettivi può diventare un campione».

L’incontro con Andrea ci ha colpito perché ci ha insegnato a valorizzare le cose che abbiamo, quelle che spesso consideriamo scontate: del loro valore ci accorgiamo solo quando non le possediamo più.

Francesca Pennone

e Annalisa Rocca

classe III A,

scuola Secondaria di Neive