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    Uiv: «Basta premi a chi estirpa vigneti in montagna e collina»

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    L’Europa “paga” per espiantare i vigneti, l’Italia invita i vignaioli a non abbandonare le proprie coltivazioni. L’Unione Italiana Vini (Uiv), per voce del suo presidente Lamberto Frescobaldi, lancia un allarme: «La viticoltura porta vita. Salvare il vigneto significa ripopolare: toglierlo significa tornare all’abbandono».

    Dove sta il problema? La Commissione europea, una quindicina di anni fa ha fissato i cosiddetti “premi per gli espianti”, mettendo a disposizione denaro fresco per coloro che avessero deciso di abbandonare la viticoltura. L’obiettivo dichiarato era quello di eliminare la sovrapproduzione vinicola e ridurre le giacenze. Peccato che una simile soluzione, ha tamponato solo in parte il problema. Anzi, l’ha aggravato, perché di fatto si è registrato un progressivo abbandono delle colture collinari e montane ed un aumento di quelle di pianura, che notoriamente producono molto di più. Morale della favola? Sono stati spesi 3 miliardi per ritrovarsi al punto di partenza. Proprio per questo motivo l’Uiv ha chiesto di rivedere i premi, limitandoli soltanto a chi dismetterà vigneti di pianura, salvaguardando quelli eroici.

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