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Tutte le misure del Decreto Ristori, cosa prevede e chi sono i beneficiari

Decreto Ristori: cosa prevede? Il testo è ufficiale, il Consiglio dei Ministri ha approvato. Rimborsi dal 100% al 400% fino a 150.000 euro per molte attività, credito di imposta per gli affitti, eliminazione rata IMU, altre settimane di cassa integrazione e molto altro.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge ristori. Tra le misure previste sostegni economici a bar, ristoranti, palestre, discoteche e a tutte le attività commerciali colpite da chiusure o da limitazioni nell’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte. Il presidente del Consiglio ha detto che il decreto vale “complessivamente oltre 5 miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie”,

“Abbiamo raddoppiato e in alcuni casi triplicato i soldi a fondo perduto erogati con il decreto Rilancio. Un pacchetto di misure da 6,8 miliardi tra le quali è previsto il credito d’imposta sugli affitti, l’estensione della cassa integrazione, la cancellazione della rata Imu e molto altro”. Lo scrive in un post su Facebook il viceministro al Mise Stefano Buffagni. Per quanto riguarda i ristori a fondo perduto, Conte ha assicurato che “arriveranno sul conto con bonfico dell’agenzia delle entrate” già a metà novembre.

Per tutte le imprese “abbiamo garantito altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Al contempo, proroghiamo il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio”, scrive la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, dopo l’ok al decreto Ristori.

Per le aziende interessate dal Dpcm del 24 ottobre inoltre è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre.

Prevista anche un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera.

Nel decreto ristori sono previste inoltre due nuove mensilità di Reddito di emergenza.

 

Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal governo. “Potranno così usufruire di un indennizzo pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell’aprile scorso. Le risorse – conclude – saranno erogate direttamente sui conti correnti”, afferma la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

 

“Ristoro immediato per i teatri e i cinema chiusi dal dpcm della scorsa settimana: è di oltre in miliardo di euro il pacchetto di misure approvato questa sera per i settori della cultura e del turismo”. Lo fa sapere il ministro della Cultura Dario Franceschini. “Gli aiuti – aggiunge il ministro – saranno immediati per risarcire chi ha subito le conseguenze di una chiusura repentina in conseguenza dell’ultimo dpcm”.

Arrivano altri 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici. Lo prevede la bozza del decreto Ristori.

“Per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche”. E’ quanto prevede l’articolo 16 della bozza del decreto ristori.

L’articolo 3, inoltre, istituisce il “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche” nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020 ed è destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche” penalizzate.

Un fondo da 400 milioni di euro per le fiere internazionali cancellate per la pandemia. Lo prevede l’articolo 7 della bozza del dl ristori. Le risorse aggiuntive vanno ad incrementare il cosiddetto “fondo 394 Simest”, dedicato ai finanziamenti agevolati.

Previsto il credito d’imposta al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. La misura costa circa 220 milioni. Stop alla seconda rata Imu per le stesse categorie, “a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività”. Previsto anche un relativo ristoro ai comuni per i mancati incassi di circa 96 milioni. Per i sostituti d’imposta, altra novità, il termine per la presentazione del modello 770 relativo al 2019 slitta al 30 novembre.

La bozza del decreto ristori stanzia anche quasi 69 milioni di euro per le forze di polizia, in modo da prolungare, fino al 24 novembre, il “dispositivo di pubblica sicurezza” legato “al contenimento della diffusione del Covid”. Circa 53 milioni serviranno a pagare “le indennità di ordine pubblico del personale delle Forze di polizia” e circa 15 milioni “per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario“. Circa un milione servirà a garantire “la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco“.

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Redazione Corriere

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