Turismo piemontese in crescita grazie agli stranieri

Un dato è certo ed è anche positivo: il turismo piemontese è in salita e nel 2017 ha superato i 5 milioni di arrivi e la soglia dei 14.900.000 pernottamenti, grazie a una buona crescita tanto del turismo italiano (+6,6% di arrivi e + 5% di presenze) quanto di quello estero (+8,8% di arrivi e +8,3% di presenze). I dati, relativi allo scorso anno elaborati dall’Osservatorio turistico regionale, sono stati presentati il 6 aprile ai giornalisti e agli addetti al settore dall’assessora regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, nella sede torinese del Polo del 900.

“I dati però non tengono conto – ha spiegato Parigi – delle presenze nelle case Airbnb che, nel periodo aprile 2017-aprile 2018, sono state 287.000, il 39% in più del corrispondente periodo precedente, con una permanenza media di 3,3 giorni e il 58% di arrivi dall’estero. Sono dati che sembrano contraddire quelli forniti dalle strutture alberghiere soprattutto a Torino, ma evidenziano comunque il forte incremento dei turisti italiani dell’extralberghiero. Nelle montagne olimpiche c’è un calo di presenze, mentre per la parte della Valsesia e del Cuneese c’è un grande interesse anche per aspetti non solo legati allo sci”.

Siamo orgogliosi – ha concluso l’assessora regionale – di quanto stiamo facendo perché siamo sopra la media nazionale. Presenteremo anche l’accordo con Sagat per attrarre tanti stranieri in Piemonte e abbiamo bisogno di fare investimenti sui comparti di cultura e turismo che siano in grado di trainare il nostro territorio. Una possibile edizione delle Olimpiadi da noi, nel 2026, sarebbe auspicabile per tornare ad essere protagonisti”.

Secondo le statistiche dell’Osservatorio, infatti, il 2017 conferma la crescita, ormai decennale, del settore in Piemonte, con un aumento significativo anche rispetto al 2016. I mesi estivi si confermano i più importanti, attraendo oltre il 60% dei flussi. Anche la crescita si concentra nei mesi di giugno e luglio: rispettivamente, +22% di arrivi e +24% di presenze e oltre +9% di arrivi e +13% di presenze. Particolarmente significativa, inoltre, è l’incremento dei mercati esteri, che nella nostra regione crescono oltre la media nazionale, che si attesta al 5,9% (fonte:Istat). Nello specifico, nel 2017 si sono registrati quasi 2 milioni di arrivi e oltre 6 milioni di pernottamenti, e l’aumento riguarda maggiormente i flussi da Germania e Francia e dai Paesi del Nord Europa.

Proprio il portale online ha registrato in un anno nella nostra regione 277.000 arrivi, con una crescita del 42%: la quota principale è di visitatori italiani, pari al 42%, mentre tra gli stranieri i francesi risultano essere il 17% degli utenti, seguiti da Germania, Usa, Regno Unito e Svizzera, ognuno con una quota pari al 5%.
Facendo riferimento ai territori, secondo le statistiche ufficiali, Torino e cintura hanno registrato un incremento negli arrivi (+8,84%) e un saldo positivo nelle presenze (+3,07%), raggiungendo quasi 1.880.000 arrivi e 5 milioni di pernottamenti. La città di Torino, invece, vede una crescita dell’8,41% negli arrivi, che superano quota 1.200.000, e dell’1,51% nelle presenze, pari a oltre 3.700.000 pernottamenti. Tra i dati salienti, la crescita degli arrivi e delle presenze dalle regioni italiane (ad esclusione del mercato interno piemontese e della Lombardia), a fronte di una flessione dei principali mercati internazionali.

Il 2017 si caratterizza per aver fatto registrare ovunque una buona performance, e nel caso dei laghi crescono sia i turisti nazionali che esteri e anche le colline rafforzano la loro posizione e la loro quota estera (52% delle presenze e 48% degli arrivi). Di grande interesse l’andamento del prodotto montagna, che nella stagione estiva registra un saldo estremamente positivo: un incremento del numero di turisti pari al 9,71% e un +11,88% di presenze, con una crescita in particolare della componente estera. Bilancio positivo anche per l’ultima stagione invernale a consuntivo: +1,30% di arrivi e +4,76% di presenze, con i flussi turistici dall’estero in decisa crescita rispetto ad una lieve flessione dei flussi nazionali.