L’estate non è ancora finita, ma per il turismo piemontese i primi segnali del 2026 sono già incoraggianti. Nelle Langhe e nel Roero, territorio che negli ultimi anni ha trasformato vino, paesaggio e gastronomia in un vero motore economico, la stagione conferma una tendenza ormai consolidata: il Piemonte piace sempre di più e il turismo non è più soltanto una questione di autunno e vendemmia. A luglio il Piemonte ha registrato una crescita del 9,9% delle presenze turistiche, che rappresenta la migliore performance italiana del mese. Particolarmente interessante è il fatto che la crescita non riguardi soltanto le destinazioni più conosciute, ma anche i piccoli centri, sostenuti da eventi, sagre e Pro loco. Per le nostre colline, dunque, l’estate 2026 arriva al termine della migliore stagione turistica mai registrata nel 2025. Lo scorso anno l’area Langhe Monferrato Roero aveva superato i 761mila arrivi e gli 1,73 milioni di pernottamenti, con aumenti rispettivamente del 9,6% e 11,9%. Le sole Langhe avevano fatto ancora meglio, con +10,7% negli arrivi e +13,3% nelle presenze. Il 2026, quindi, non parte da zero, parte da un territorio che negli ultimi anni ha costruito una reputazione internazionale e che ora deve consolidare quella crescita.
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