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Turismo e montagna: il Piemonte è pronto a ripartire

In un convegno organizzato oggi a Biella da Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte, gli operatori del settore e gli stakeholder si sono confrontati a tutto campo per comprendere come sviluppare al meglio un asset che vale 3,5 milioni di presenze l'anno 

Il turismo di montagna è ripartito, dopo il lungo periodo nero. In estate c’è stato un aumento del 19% degli arrivi e del 23% delle presenze. A poche settimane dalla riapertura dell’intero sistema sciistico piemontese, in attesa che il Governo faccia chiarezza sulle modalità con cui avverrà, gli operatori sono pronti. I dati statistici, evidenziano come il 2022 segnerà il ritorno dei turisti statunitensi e per il Piemonte è atteso un boom di ospiti dalla Svezia, stando alle previsioni di VisitPiemonte.

Dati e analisi su cui hanno discusso oggi albergatori, ristoratori, gestori degli impianti di risalita, stakeholder e imprenditori del turismo a Città Studi di Biella in occasione del convegno ‘Turismo e montagna: percorsi di innovazione e di valorizzazione dei territori” promosso da Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte con il contributo di Unicredit.

“Tutti devono fare la loro parte e cogliere le opportunità di questa fase. Serve fare sistema e agli amministratori e agli operatori dico che la Regione è a disposizione quando servono delle risposte. I bandi ci sono, bisogna partecipare e non arrendersi qualora non si ottenga un finanziamento richiesto. Abbiamo molti strumenti a disposizione” ha spiegato il vicepresidente della Regione, Fabio Carosso, riferendosi all’ampio ventaglio di misure a sostegno del settore previste nel Pnrr e nelle azioni regionali.

Cui si aggiunge, da quanto emerge dalla prima stesura della legge di bilancio, un superbonus per gli alberghi equivalente a un credito di imposta dell’80% per le ristrutturazioni di tutte le strutture di ospitalità. “Non solo – ha spiegato Paola Casagrande, direttore alla Regione per i fondi europei e il turismo – ci anche altri contributi a fondo perduto che arrivano fino a 90mila euro, bonus digitalizzazione per le agenzie di viaggio e fondo a sostegno degli under 35. Il Pnrr prevede infine 1.786 milioni per il fondo Nazionale per il turismo”. Per il 2022 ha aggiunto Casagrande, si sta pensando anche a un intervento che potrebbe replicare il voucher lanciato nel 2020 che pagando una notte consentiva di dormire per tre notti in albergo grazie al contributo regionale e dei gestori delle strutture. Lunedì intanto partirà un nuovo bando della Regione da 3,5 milioni di euro sempre a sostegno dell’offerta turistica.

Federico De Giuli, presidente della commissione Industria del turismo di Confindustria Piemonte, ha invece ribadito la centralità della connettività internazionale del Piemonte, “Abbiamo adesso gli aeroporti e i voli, grazie all’arrivo di Ryan Air a Caselle. Abbiamo un anno di tempo per sviluppare questo potenziale, servono però delle azioni trasversali, che rientrino all’interno di una strategia. Altrimenti non funzionano”. Carlo Alberto Dondona, dell’Ires Piemonte, ha fornito un quadro statistico del comparto turismo di montagna: “Nel 2019 valeva 1,3 milioni di arrivi e 3,5 milioni di presenze. Il solo comparto sci vale tra 500 e 720 milioni di euro a stagione, grazie a 54 stazioni e 557 piste per oltre 1.400 chilometri di sviluppo”. Una ricchezza però ancora sottoutilizzata, rispetto ad altre regioni dell’arco alpino, specie tra Svizzera e Austria. “Oggi il 60% dei pernottamenti si concentra tra zona dei laghi e zone sciistiche, mentre sono meno frequentati gli sbocchi delle valle montani” ha spiegato ancora Dondona. Per uscire dall’impasse si devono sviluppare servizi e qualità ricettiva, così come l’outdoor e il turismo sportivo che da solo in Italia vale 6 miliardi. Anche perché la concorrenza non sta a guardare. Valle d’Aosta, Francia e Nord Est italiano stanno velocemente conquistando quote. “La montagna si sviluppa se diventa un sistema integrato con il resto del territorio piemontese” ha concluso il ricercatore dell’Ires.

Una tesi condivisa e rilanciata anche da Laura Zegna, presidente del Consorzio Turistico Alpi Biellesi e membro del Tavolo Turismo di Confindustria Piemonte, che ha sottolineato anche l’importanza della formazione per il personale del settore turistico. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro allo Sviluppo economico, Claudio Corradino, il sindaco di Biella, Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte, Stefania Crotta, Direttore Ambiente Energia e Territorio Regione Piemonte, Beppe Carlevaris, Presidente Visitpiemonte, Paola Vercellotti, Uncem, Simona Olivadese, UniCredit responsabile programma “Made4Italy”, Gianmarco Piola di Towireless, Giampiero Orleoni, Presidente ARPIET. Infine, hanno raccontato le loro esperienze Alberto Monticone, Sindaco di Sordevolo che ha parlato del Progetto Eurovillage e Laura Cantarella, che ha illustrato ‘Viso a viso’ sviluppato dalla Cooperativa di Ostana.

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