ALBALANGA DEL BORMIDACortemiliaLANGHE

Tunnel sotto le colline verso il mare: presentato il collegamento Alba-Cortemilia

E’ formato da sindaci, imprenditori e rappresentanti di associazioni che si stanno battendo per raggiungere un risultato discusso fin dagli anni ‘50 del secolo scorso ma mai concretizzato: velocizzare la viabilità tra Alta Langa, Albese e Liguria, per lo sviluppo di un territorio dalle potenzialità enormi, ma che richiedono strade moderne atte a velocizzare i trasporti, l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso verso gli ospedali e il raggiungimento dei posti di lavoro.

Ricadute per l’economia e lo sviluppo del territorio

Il Comitato “Una strada per le Langhe” ha promosso a Cortemilia una riunione in cui è stato illustrato lo studio di fattibilità redatto dall’ingegner Alessandro Rodino sul miglioramento viario della zona attraverso 3 gallerie. Un piano finanziato con 75 mila euro di contributi. Erano presenti gli imprenditori dell’Alta Langa, i sindaci e i rappresentanti delle varie categorie oltre ad esponenti della Provincia di Cuneo e della Regione. Si è fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto che mira a realizzare una nuova strada di collegamento tra Alba, Cortemilia e la Liguria, più agevole e sicura per pendolari e mezzi pesanti. L’attuale percorso, con i suoi scorci panoramici, verrebbe invece destinato al turismo. Il progetto del percorso da Alba a Cortemilia (ancora allo studio) riguarderà un investimento stimato di circa 160 milioni di euro e i tempi di realizzazione, una volta reperiti i fondi, dureranno un paio di anni. In particolare riguarda la costruzione di una galleria tra Cortemilia, Torre Bormida e Bosia lunga 2 km; di un tunnel di 800 metri tra località Campetto e Borgomale e di uno tra Borgomale e località Ponte Mabucco di 1,5 km. Durante la serata, sono intervenuti il sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito che ha introdotto i membri del Comitato promotore, la cui presidente Paola Veglio ha presentato motivi e obiettivi del progetto. L’ingegner Alessandro Rodino ha raccontato nei dettagli tecnici il tracciato; l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha sottolineato l’importanza di dare concretezza a una soluzione tanto attesa. In sala erano presenti, inoltre, le attività produttive dell’Unione montana Alta Langa, Confindustria, Confartigianato, Aca, Confagricoltura, Coldiretti, Cia e i sindaci dei comuni limitrofi. «“Una Strada per le Langhe” – hanno spiegato – rappresenta a tutti gli effetti l’ultima vera occasione di dare una svolta al territorio dell’Alta Langa. Sono decenni che i Comuni dell’area vivono enormi disagi a causa della mancanza di adeguate vie di comunicazione. Tempi di percorrenza eccessivi, viabilità pericolosa, soprattutto nei mesi invernali, difficoltà di accesso al polo di eccellenza sanitaria di Verduno e al capoluogo di provincia, oltre che alle grandi arterie di comunicazione rappresentano un freno allo sviluppo sociale, economico e turistico del tutto ingiustificato. Già in passato sono stati creati comitati con l’intento di risolvere il problema, ma l’intenzione odierna è alimentata dal sostegno di una vasta platea, non darne seguito rappresenterebbe una sconfitta per tutti».

L’appello delle aziende e dei coltivatori

Ne è convinta Paola Veglio, ad dell’azienda di Cortemilia Brovind Vibratori e presidente del Comitato promotore, che aggiunge: «Molte persone sono scettiche, pensano che sia un progetto irrealizzabile, ma io sono convinta che i limiti esistano solo nelle nostre teste. Sono la prima a essere consapevole che recuperare i fondi necessari sarà una sfida, ma è un’urgenza non più procrastinabile. I nostri territori moriranno, se non troviamo il modo di ripopolare queste zone, dando servizi, potenziando le aziende presenti e collegandole con i grandi centri. Dobbiamo essere una marea di persone unite. Solo così riusciremo a dare concretezza al progetto». Continua il vicepresidente Dino Rossello: «Viaggiare in sicurezza sui mezzi di trasporto in particolare d’inverno dove le strade attuali rappresentano un pericolo è una priorità. Il turismo, motore dell’economia per il nostro territorio, porterà molti visitatori che si dirigeranno nei vari paesi. Tanti vantaggi per tutti perché senza strade non si può pensare ad un progresso che darà ai giovani opportunità di lavoro». Mario Viazzi, di Confagricoltura: «Questo è il momento migliore per togliere dall’isolamento il territorio, sia per portare nuova linfa al settore economico. Sarebbe opportuno farsi avanti con la nuova consulta sulle nuove opere in provincia e la Banca d’Alba è disponibile a organizzare un convegno per ottenere contatti con il ministero». «Il territorio ha molte attrattive ma una accessibilità limitata – osserva Cesare Gilli di Coldiretti -. I nuovi collegamenti gioverebbero anche alle imprese agricole che devono raggiungere i mercati». Marco Scuderi, poi, ha rimarcato il sostegno dell’Associazione commercianti albesi al programma. Piero Mollea, ad di Nocciole Marchisio, è intervenuto sui costi: «Viviamo in una bellissima zona con difficile accesso e le ripercussioni si sentono dal punto di vista lavorativo. L’opera in questione è pesante dal punto di vista economico, per vederla completata occorre un importante aiuto da parte delle istituzioni».

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