Truffa ai danni del servizio Sanitario, arresti nel gruppo Sereni Orizzonti

Truffa ai danni del servizio Sanitario, arresti nel gruppo Sereni Orizzonti

Nella mattina di giovedì la Guardia di Finanza di Udine, ha avviato una serie di arresti, perquisizioni e sequestri nei confronti di responsabili e sedi del gruppo Orizzonti Sereni. Il gruppo ha sedi  in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia ma stava avviando anche la costruzione della nuova casa di riposo di Samarate.

L’ipotesi di reato contestata è truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario.

Agli arresti anche il presidente, Massimo Blasoni, condotto in carcere a Udine, e altri tre dirigenti del gruppo; per altri quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari; per uno è scattato l’obbligo di dimora.
Secondo l’accusa, la società ha percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni di euro, presentando alle Asl rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture: per massimizzare il profitto, sarebbe stato compresso al massimo il costo del personale di servizio impiegato ed erogate prestazioni diverse per quantità̀ e qualità̀ rispetto agli standard previsti nei contratti, determinando una minore assistenza ad anziani e minori, anche a rischio – dicono gli inquirenti – di pregiudicarne il benessere e la salute.

Delle 35 strutture piemontesi gestite dalla Sereni Orizzonti cinque si trovano in provincia di Cuneo. Si tratta della residenza ‘Montepulciano’ a Bra, della residenza ‘Don Comino’ a Lequio Tanaro, della RSA ‘Maero’ a Manta, della RSA ‘Sacra Famiglia’ di Dogliani e della SRP 2 ‘San Giuseppe’ di Rocchetta Belbo. Tra i lavoratori delle strutture cuneesi, così come tra quelli di tutto il nord Italia, serpeggia sgomento e preoccupazione.

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