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Tripodi risponde a critiche sul suo cambio di schieramento per il ballottaggio a Bra

Commenti disparati, più quelli positivi di quelli negativi, sul profilo Facebook di Davide Tripodi che dopo il sostegno già pubblicizzato starebbe per raggiungere un apparentamento, un accordo ufficiale con il centrodestra di Annalisa Genta in vista del ballottaggio per il sindaco di Bra. L’apparentamento porterebbe sulla scheda il simbolo di “Bra Domani” accanto a quelli della coalizione a guida leghista. Rispetto a questa la stessa lista civica di cui Tripodi è capogruppo uscente in Municipio si era candidata in concorrenza, nel Polo Civico guidato da Sergio Panero, lo scorso 26 maggio.

Forte del suo 5,81% “Bra Domani” risulterebbe il secondo simbolo per peso elettorale nell’ambito dell’alleanza allargata del centrodestra. Dovrebbe così concorrere alla spartizione dei seggi in Consiglio. Un privilegio che, restando fedele alla collocazione del primo turno, non le sarebbe spettato. Infatti in quell’ambito era stata superata dalla formazione “Insieme per Panero” titolare del 5,97%.

A chi si è dichiarato deluso dalla sua svolta, Tripodi ha risposto dicendosi dispiaciuto. Replicando nello specifico a un post ha aggiunto: «In politica bisogna prendere delle scelte. Ho appoggiato convintamente Panero e con tutta serenità ti dico che lo rifarei. Il programma del centro destra coincide molto con quello del Polo Civico. Io sono sempre e solo stato della lista civica Bra Domani. Sempre. Non ho mai cambiato! Mai. Ho fondato questa lista 10 anni fa all’età di 22 anni e continuo ad essere lì… Non ho mai preso una tessera di partito pur sempre dichiarando di essere di centro destra! Credi che io sia d’accordo con tutto quello che dicono i partiti? No! Non lo sono! E te lo dico con tutta tranquillità… Ogni realtà partitica ha le sue diverse sensibilità alcune più condivisibili altre molto meno. Io in questo momento vorrei soffermarmi solo ed esclusivamente alle questioni braidesi… Credimi tante sono le battaglie che ho fatto e che abbiamo continuato a portare avanti in questi anni… una fra tutte ad esempio vorrei con tutte le forze evitare la costruzione della scuola nell’ex scalo merci di via Trento Trieste. Le persone, i partiti, i movimenti passano ma le opere costruite no».

Nessun accenno alla poltrona richiamata in un altro, acido commento: «Quando non riesci ad arrivare in Regione meglio riprendersi il posticino in Comune». Questo con riferimento alla candidatura al Consiglio regionale dello stesso Tripodi il mese scorso: a sostegno del nuovo presidente Cirio in “Sì Tav, sì lavoro per il Piemonte” ha ottenuto soltanto a Bra 769 preferenze.

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