CASTAGNOLE DELLE LANZE – Un anniversario speciale, celebrato nel segno della storia, del vino e di un legame che supera i confini nazionali. Nello scorso fine settimana, una delegazione di Castagnole delle Lanze si è recata a Charnay-lès-Mâcon, in Francia, per festeggiare ufficialmente i 30 anni di gemellaggio tra le due comunità.
Una missione istituzionale per rinsaldare i legami
A guidare la rappresentanza castagnolese è stato il Sindaco Carlo Mancuso, accompagnato dall’Assessore ai Gemellaggi Marjia Vasileva e dai Consiglieri Loscalzo, Ghione e Croci. La loro presenza alle celebrazioni ufficiali ha ribadito quanto sia fondamentale, dopo tre decenni, continuare a investire in questa preziosa alleanza basata sulla collaborazione e sul reciproco scambio culturale.
Il vino come ambasciatore del territorio
Il gemellaggio non è stato solo un momento di incontro istituzionale, ma anche un palcoscenico prestigioso per le eccellenze enologiche del nostro territorio. I produttori di Castagnole delle Lanze sono stati infatti gli ospiti d’onore del Salone dei Vini di Charnay.
L’occasione ha permesso di affiancare le produzioni piemontesi a quelle francesi, offrendo ai visitatori un viaggio sensoriale tra due terre che, pur nelle loro diversità, condividono una profonda vocazione vitivinicola. I vini di Castagnole si sono confermati ancora una volta grandi ambasciatori del Roero e delle Langhe, riscuotendo successo e curiosità tra gli intenditori d’Oltralpe.
Un futuro all’insegna della tradizione
Quello appena trascorso è stato un fine settimana intenso, fatto di incontri, momenti conviviali e, soprattutto, di un forte desiderio di continuare a costruire insieme. Celebrare trent’anni di gemellaggio significa guardare al passato con orgoglio, ma anche al futuro con rinnovato impegno.
«Questo legame rappresenta un pilastro importante per la nostra comunità», sottolinea la delegazione. «La condivisione delle nostre tradizioni e la valorizzazione reciproca delle nostre radici sono il motore che, ancora oggi dopo tre decenni, rende questo rapporto vivo e insostituibile».










