Tre serate con i grandi Pinot Noir e Chardonnay di Borgogna

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Con il mese di novembre ripartono le degustazioni organizzate dalla Bottega del Vino di Dogliani, preludio ad un nuovo calendario fitto di appuntamenti che accompagnerà gli appassionati fino all’estate del 2019. Dopo i mesi estivi dedicati a un percorso sugli spumanti, dagli champagne ai metodo classico di Langa, è ora arrivata la stagione ideale per approfondire il discorso su un rosso paradigmatico, un altro vitigno che sta riscuotendo sempre maggior interesse nelle nostre zone: il Pinot Nero.

La Bottega ha deciso di approfondire la conoscenza di questa cultivar con degustazioni mirate, iniziando con un seminario in tre appuntamenti sulla zona più importante per la storicità e la qualità dei vini che ha saputo esprimere: la Borgogna. Questi primi tre appuntamenti saranno incentrati non solo sul Pinot Nero, ma sull’intero terroir borgognone includendo anche i grandi Chardonnay che hanno contribuito alla fama di questa regione viticola.

Le degustazioni, lontane dai tecnicismi, sono pensate più come un racconto di esperienze e di incontri con i produttori di oltralpe e contemporaneamente come un dialogo con diversi produttori di vino che di volta in volta faranno da interlocutori a Camillo Favaro, conduttore dei seminari. Favaro, oltre a essere un eccellente produttore di Erbaluce è anche un grande appassionato di Borgogna, regione che ha frequentato a lungo e ha recentemente pubblicato il suo terzo libro, il secondo scritto assieme a Gianpaolo Gravina, Vini e Terre di Borgogna, che dà il titolo al ciclo di incontri in Bottega. Il libro è la somma e la stratificazione di anni di viaggi e degustazioni con un “cantiere” durato due anni e circa otto settimane passate in Borgogna. Quasi la totalità dei domaines presenti nel libro sono stati  visitati, “perché raccontare la Borgogna non permette superficialità e improvvisazione, e solo frequentando i vignerons e osservando queste terre attraverso i loro occhi si può venirne a capo” – scrive Favaro.

Denominatore comune delle serate è la grandissima qualità delle bottiglie scelte personalmente da Favaro, alcune delle quali acquistate direttamente in Borgogna perché introvabili in Italia, con pezzi che possono raggiungere prezzi al pubblico intorno ai 300 euro. Ma anche le bottiglie delle semplici appellations villages o Bourgogne, mantengono sempre un livello qualitativo molto elevato, ed è questo che, accanto alla competenza dei relatori, può fare la differenza in una serata di degustazione.

Le serate sulla Borgogna si terranno presso la sede della Bottega in piazza San Paolo n. 9 a Dogliani, durante i seguenti giovedì di novembre, 8, 15 e 22 novembre, dalle ore 20.30 alle 23.30. L’ingresso avrà un costo di 90 euro per le prime due serate sulla Cote de Nuits e la Cote de Beaune e di 60 euro per  “l’altra Borgogna” dello Chablis, Hautes-Cotes, Cote Chalonnaise e del Maconnais. Durante il primo incontro dell’ 8 novembre, in dialogo con Camillo sarà ospite Enrico Dellapiana dell’azienda Rizzi di Barbaresco, mentre nella seconda serata del 15 novembre accompagnerà un produttore di Pinot Nero dell’Alto Adige, Patrick Uccelli.