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“The Valley” si fa strada nel rock, quartetto della Valle ha pubblicato il suo primo singolo “Ashes” e un ep

In Val Bormida nasce il progetto musicale “The Valley”, che già dal nome richiama orgogliosamente al luogo di origine, fedele alle radici culturali della propria terra, ma dal respiro e dalle aspirazioni internazionali. Il quartetto locale propone un alt-prog-metal in lingua inglese di chiara estrazione americana e ha l’ambizioso intento di dimostrare che il talento e la creatività possano avere origine in ogni luogo, anche in una remota zona collinare della provincia nord-ovest italiana. Con le possibilità mediatiche odierne, infatti, è semplice proporsi tramite i più disparati mezzi ed è con grande successo che la band venerdì 22 luglio ha pubblicato il primo singolo “Ashes” ottenendo in poche ore centinaia di visualizzazioni e like: dalla Valle al mondo intero. Il brano fa parte di un progetto più ampio che terminerà con la pubblicazione di un album e per ora consta di un mini ep di tre brani, dal titolo omonimo “The Valley”, già in commercio sulla piattaforma Bandcamp, come riportato dalle pagine social della band di Instagram e Facebook. L’interesse nei loro confronti non ha tardato a palesarsi e pochi giorni dopo essersi presentati al pubblico è arrivato l’invito a partecipare all’importate “Calura Fest”, che si è tenuto sabato 30 luglio all’Asd “La Rocca” a Legino (Savona), per condividere da protagonisti il palco con le più importanti formazioni della scena rock ligure.

I “The Valley” nascono nel 2018 a Cairo come progetto alternative -progressive metal, con la volontà di proporre un prog distorto e sorretto da ritmiche fuori dagli schemi, ma in cui la melodia è sempre al centro delle composizioni e mai eccessivamente diluita in derive strumentali. I brani della band risultano perciò di minutaggio più contenuto rispetto a molti riferimenti classici del genere, ponendosi come una variante di progressive più incisiva e diretta rispetto ad un certo manierismo consolidato. La formazione si compone di quattro elementi, tutti legati ad esperienze musicali locali del savonese. Eros Povigna, alla voce, proviene dalla formazione grunge molto attiva nei primi anni duemila degli “Humor Vitreo”; Alessandro Concas, alla batteria, ha militato negli anni in varie formazioni valbormidesi, tra cui spiccano gli energici “Sushi Bar”; Simone Baccino e Mattia Miniati, rispettivamente al basso e alla chitarra, provengono invece entrambi dal crossover dei savonesi “Diatomea”. Origini variegate quindi, che si intrecciano in un’identità musicale caleidoscopica e nuova, nell’intento di portare una ventata di aria fresca nel panorama alternative/prog metal.

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