Tempo di Top 100: Renato Ratti mette d’accordo Wine Enthusiast e Spectator

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Wine Enthusiast o Wine Spectator? Come ogni anno in questo periodo prenatalizio le due riviste di settore pubblicano le loro “Top 100” e come spesso accade, nelle due classifiche non troviamo (se non raramente) una stessa etichetta. Per l’edizione 2023, a quanto pare l’unico a mettere d’accordo i critici dei magazine americani pare essere Renato Ratti, che entra al secondo posto con il Barolo 2019 Serrandenari nella graduatoria stilata dai critici Jeff Porter e Danielle Callegari e si piazza al 47° posto nella classifica redatta da Bruce Sanderson e Alison Napjus con il Barbera d’Asti Battaglione 2021.

 

Ma andiamo a scoprire com’è andato il vino italico nelle due “Top 100”. Per Wine Spectator il miglior vino al mondo è l’Argiano – Brunello di Montalcino 2018. Gli altri italiani si trovano al 5° posto con Mastroberardino – Taurasi Radici Riserva 2016, al 7° Antinori – Chianti Classico Marchese Antinori Riserva 2020, al 10° Castello di Bossi – Chianti Classico Gran Selezione 2019, al 22° Fattoria di Fèlsina – Chianti Classico Berardenga Riserva 2020, al 24° Tenuta di Arceno – Chianti Classico Riserva 2020. In una graduatoria dominata dalla Toscana, occorre scendere al 26° posto per trovare il primo piemontese: G.D. Vajra – Barolo Bricco delle Viole 2019.

Il resto della pattuglia della nostra regione? 36°Pico Maccario – Barbera d’Asti Lavignone 2021, 39° Giuseppe Cortese – Barbaresco 2019, 47°Ratti – Barbera d’Asti Battaglione 2021, 54° Michele Chiarlo – Nizza Cipressi 2019, 78° Paolo Scavino – Barolo 2019. Molto più Piemonte lo troviamo nella classifica “The Enthusiast 100”, dominata dal vino di casa Napa Valley Cabernet from Duckhorn. Oltre al sopraccitato Barolo di Ratti, troviamo il Barolo Bricco Rocche 2019 di Ceretto al 7°, il Barolo Lazzarito 2019 di Vietti al 31°, il Barbaresco Marcarini 2020 di Pertinace al 33°, il Barolo Vigna La Delizia Lazzarito 2019 di Fontanafredda al 53°, il Barbera d’Alba 2021 di Sandrone al 58° e, per finire il Moscato d’Asti Camp Bianc 2022 di Emilio Vada all’84°.

A prescindere dal gusto dei critici e dalla posizione in classifica, di sicuro essere inseriti in una delle due graduatorie è motivo di orgoglio, ma è soprattutto un’ottima opportunità commerciale. Le due “bibbie” dell’enoappassionato sono molto lette Oltreoceano e gli Americani amano farsi consigliare, al momento di sorseggiare il “nettare di Bacco”.

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