Tante occasioni originali per mangiare e bere slow

BRA – Vini, bollicine, birre, rhum e addirittura cocktail… l’abbinamento di una bevanda, che rappresenta un pezzo della tradizione materiale e della cultura gastronomica di un Paese o una regione, con il proprio formaggio ha sempre avuto un posto in prima fila in queste 11 edizioni di Cheese. E non poteva essere altrimenti, viste le origini di Slow Food Italia e il territorio che ospita la manifestazione, Bra a metà strada tra Langa e Roero, entrambe patria di grandi vini.

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Senza prenotare. Se non avete fatto in tempo a prenotare o non volete limitarvi alle proposte dei Laboratori del Gusto proposti a Cheese, allora ci sono due luoghi del grande evento 2017 che fanno al caso vostro! Alla Banca del Vino di Pollenzo, dove Slow Food costruisce la memoria storica del vigneto italiano, si propone un percorso guidato in compagnia di tre grandi vini e altrettanti formaggi del Nord, Centro e Sud Italia, semplicemente passeggiando sotto le sotterranee volte dell’ottocentesca Tenuta dei Savoia. Costo del tour: 10 euro.
Se preferite degustare e abbinare in libertà, restate in città, e più precisamente in corso Garibaldi che ospita la Gran Sala dei Formaggi e l’Enoteca, rispettivamente con 130 caci e 600 etichette che rappresentano il meglio della cultura enologica italiana. Fanno la parte del leone i formaggi italiani, francesi e spagnoli, ma ce ne sono anche statunitensi, portoghesi, inglesi, irlandesi… e poi rumeni, bulgari, belgi, olandesi, polacchi e svizzeri.

Sapori di Langa. Se volete una full immersion di Langa, il posto giusto è l’area lounge allestita nella piazza del Mercato di Cheese a cura del Consorzio Alta Langa Docg, dove si potrà vivere un’esperienza di gusto che ha origine interamente nelle famose colline piemontesi. Insieme alle bollicine del metodo classico si potrà degustare la morbida robiola di Roccaverano Agrilanga unita alla croccante nocciola Tonda Gentile selezionata dall’Associazione Regina Nocciola. L’Alta Langa Docg (brut o pas dosé, bianco o rosato) è prodotto con uve Pinot Nero e Chardonnay coltivate sulle colline tra Astigiano, Cuneese e Alessandrino e affinato per almeno 30 mesi sui lieviti. Le sue bollicine delicate sposano perfettamente la robiola primaverile, ricca di sentori di erba fresca, ciliegia e nocciolo, o di fine estate, quando il latte si arricchisce di grassi e il formaggio raggiunge la massima estensione sensoriale, mentre il tostato della nocciola regala tre consistenze in un unico assaggio.

Una shakerata da urlo. Un vero e proprio cocktail bar con bartender selezionati che vi aspettano Velier in piazza XX Settembre, tutti i giorni dalle ore 16 con gli abbinamenti più sfiziosi tra formaggi e arte della mixology. Per un esempio, abbiamo chiesto al bartender Angelo Canessa di anticiparci qualcosa ed ecco le sue proposte: il Paloma, con le note amare del Tequila e del succo di pompelmo, è perfetto abbinato a una robiola di Roccaverano. Mentre ai fan del Negroni sbagliato consigliamo un abbinamento con un Parmigiano Reggiano 36 mesi: le note officinali di bitter e vermouth si sposano con la sapidità della Dop.

R. S.

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