«Sull’At-Cn siamo arrivati al ridicolo»: Sibille attacca Toninelli

«Siamo al ridicolo: a 4 mesi dall’incontro a Roma con Toninelli il M5S ha “gettato la maschera” dicendo che non ci sarà nessuna proroga per Gavio, mandando all’aria tutto il lavoro del suo predecessore». Così il sindaco Bruna Sibille attacca sul suo sito internet il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per la vicenda dell’autostrada Asti-Cuneo.

Bra è la città più penalizzata da questa annosa incompiuta.Tutto il traffico che dovrebbe procedere in A33 tra Marene e Alba si riversa sulle sue strade: agli Orti, in via Veneto e in via Cuneo, a Pollenzo e nella confinante Roreto di Cherasco. Il lotto mancante, poco più di 9 km, è proprio tra Che­rasco e Roddi. Pericoli, inquinamento e rumore per i residenti, maggiori costi in termini di tempo ed energia consumata per le imprese di trasporto e le aziende servite. Sibille ancora rivolta al Governo accusa «inaudite decisioni che bloccano tutto, senza nemmeno la foglia di fico delle belle parole». E preannuncia «un fitto programma di iniziative» di protesta.

MANIFESTAZIONI

Saranno coordinate a livello provinciale e decise venerdì 15 febbraio in un incontro dei sindaci e delle associazioni di categoria. Martedì 26 dovrebbe esserci una manifestazione a Cherasco dove l’At-Cn finisce in un moncone.Poi partirebbe un presidio permanente in prefettura che –  perdurando l’assenza di risposte – a fine marzo dovrebbe spostarsi a Roma sotto la sede del Ministero di Danilo Toninelli.

Dai calcoli della Provincia ogni mese di ritardo costa al sistema economico della Granda 10 milioni di euro più le conseguenze per la sicurezza della circolazione e l’ambiente. Tornando al riferimento fatto da Sibille a Gavio, ovvero alla Sias che ha la con­cessione di gestione dell’At–Cn, il precedente ministro Graziano Delrio ne aveva previsto una pro­­roga vincolata a un cross financing autorizzato dall’Ue che con circa 350 milioni di euro avrebbe risolto il problema. Il presidente della Provincia Federico Borgna: «I soldi ci sono, i terreni necessari per il primo tratto verso Alba sono già stati espropriati, i cantieri potrebbero partire subito» e svilupparsi tutti in superficie, essendo stata archiviata l’ipotesi dei costosissimi tunnel sotto il Tanaro.

Sibille ha concluso: «Fin d’ora invito i braidesi a essere presenti alle iniziative per sbloccare una situazione che non è più accettabile non tanto da parte dell’opposizione, quanto dal mondo del lavoro e della produzione, proprio mentre l’Italia è entrata in recessione».

Il ministro risponde: «L’autostrada vogliamo finirla ma non a spese dei cittadini»

Da Toninelli nessuna risposta sulla Asti-Cuneo? Non è vero. Il ministro ha spiegato come intende risolvere «il disastro», così l’ha definito, in un filmato diffuso dal suo partito, il Movimento 5 Stelle. Nel video si vede il ministro parlare presso una linea ferroviaria perché gran parte del suo intervento è riferito a un altro «disa­stro», quello della Tav. Circa l’autostrada del Piemonte Sud il titolare delle Infrastrutture nel governo giallo-verde rileva trattarsi di «eredità del passato». «Per completarla stiamo interloquendo con il concessionario per fare il tratto mancante senza aumentare i pedaggi» – prosegue. E spiega: «Perché l’accordo che avevano fatto i cosiddetti esperti che mi hanno preceduto, i Delrio, i Lupi, era di gravare sugli utenti della strada, cioè i cittadini» ritoccando verso l’alto le già salate tariffe dell’A33.  Il video di Toninelli è stato commentato così dall’onorevole Fabiana Dadone, parlamentare pentastellata di Mondovì: «Si procede verso il completamento dell’At – Cn con le idee che il M5S cuneese tramite la sottoscritta ha sempre portato avanti. Ne sono orgogliosa!».

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