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    Studenti delle medie di Lequio Berria alla scoperta del territorio attraverso lo studio del linguaggio

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    Quali sono i rapporti fra le attività di educazione linguistico/letteraria all’aperto e le occasioni di valorizzazione storico-culturale, ambientale e socio-politica dei territori montani? Questo è l’argomento per il quale il ricercatore palermitano Salvatore Lanieri, professore di italiano che ha lavorato alla scuola di Valle Mosso con Giuseppe Paschetto (pioniere dell’outdoor learning), ha deciso di dedicare alcuni giorni presso l’Istituto Comprensivo Bossolasco Murazzano.

     

    Lanieri, che a fine maggio presenterà il suo contributo ad un colloquio scientifico internazionale a Poitiers nell’ambito dei primi Rencontres Internationales de la Classe Dehors, ha scelto come caso di studio la scuola secondaria di primo grado di Lequio Berria.

    Coordinati dal ricercatore e dalle insegnanti, i ragazzi si sono cimentati in una serie di attività all’aperto che hanno incluso l’osservazione della fauna e della flora locale, la conoscenza e l’uso di un linguaggio specifico nell’ambito della corilicoltura e del paesaggio langarolo, la scoperta delle colture antiche della nostra terra, la traduzione di testi dialettali e la riflessione sulla metrica degli stessi.

    La ricerca, inserita nel corso di dottorato in “Tecnologie e metodi per la formazione universitaria” (Università degli studi di Palermo), vuole valutare le opportunità, l’efficacia e i limiti dell’educazione linguistico-letteraria in ambiente naturale, con particolare attenzione alle aree montane, per stimolare un ampliamento del dibattito pedagogico sull’outdoor learning e l’innovazione pedagogica in contesti di isolamento socioculturale. Più specificamente, il progetto mira a far emergere le possibilità di apprendimento esperienziale e all’aperto dell’italiano nella scuola secondaria di primo grado. Quanto svolto sinora rimane tuttavia solo il primo step; il prossimo anno scolastico Lanieri svolgerà la seconda parte della ricerca, che prevede anche una formazione specifica per gli insegnanti interessati.

    La sperimentazione, che si è svolta dall’11 al 18 aprile, ha fortemente motivato a conoscere meglio la propria terra gli alunni, che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa.

     

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