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Stefano Zamagni ad Altavilla parla sulla settimana sociale di Taranto e sul pianeta che speriamo

ALBA Nel pomeriggio di domenica 28 novembre, alle ore 15.30, il professor Stefano Zamagni parlerà sul tema Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro, tutto è connesso”, alla luce della Settimana sociale di Taranto, celebrata dal 21 al 24 ottobre.

L’incontro, promosso dalla commissione per la formazione dei preti e laici della diocesi nell’ambito del Cammino sinodale, è aperto a tutti e si tiene nella Casa diocesana di Altavilla.

L’incontro sarà visibile al seguente link

https://youtu.be/LxClC8-sb4g

La capienza della Sala Ipogea contingentata è di 130 posti, ma la casa diocesana si è resa disponibile ad offrire, qualora fosse necessario, la possibilità di utilizzare due sale con il collegamento on line per un totale di 90 posti in più.

Stefano Zamagni, nato a Rimini nel 1943, è professore di economia politica all’Università di Bologna e all’università Johns Hopkins di Baltimora (Stati Uniti). Dopo essersi laureato in economia e commercio, nel 1966, alla Cattolica di Milano, nel 1973 ha ottenuto la specializzazione a Oxford; ha insegnato a Parma e alla Bocconi. Dal 2007 al 2012 è stato presidente dell’Agenzia per il terzo settore e, attualmente, ricopre l’incarico di presidente dell’Osservatorio nazionale per le politiche familiari: entrambi enti della presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 1991 è stato nominato consultore del Pontificio consiglio Iustitia et pax e fa parte dell’Accademia delle scienze di Bologna, dell’Istituto lombardo di scienze e lettere di Milano, dell’Accademia nazionale delle scienze, lettere e arti di Modena, della New York academy of sciences. Dal 2019 è presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali. Numerosi i premi e le lauree honoris causa ottenute negli anni. Dal 1994 fa parte del comitato delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Tra le sue ultime pubblicazioni vi è Famiglia e lavoro. Opposizione o armonia?, scritto con la moglie Vera, anch’essa economista, ed edito da San Paolo, nel 2015.

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