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Sono oltre 1000 le aziende produttrici di alimenti bio presenti in provincia di Cuneo

Cresce la domanda di alimenti di qualità, salubri e attenti all’ambiente con due italiani su tre (64%) che mettono prodotti bio nel carrello ma è indispensabile approvare la legge nazionale sul biologico per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori, con l’introduzione di un marchio che contrassegni come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale. È quanto chiede Coldiretti in riferimento alla discussione alla Camera del disegno di legge sull’agricoltura biologica che sostiene anche l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti.

La Granda è la Provincia che in Piemonte registra il maggior numero di aziende bio: oltre 1.000, pari al 46% del totale regionale. Le colture più rappresentate, su una superficie complessiva di oltre 17.400 ettari pari al 35% di quella regionale, sono i cereali, la frutta e le colture foraggere ma di notevole importanza è anche la viticoltura biologica, molto richiesta a livello internazionale. Gli allevamenti bio cuneesi sono nel complesso 172, pari al 36% di quelli regionali.

“Per rispondere alle richieste dell’Europa sul Green Deal, occorre agevolare la transizione al biologico da parte delle nostre produzioni e per farlo servono norme precise. Le imprese sono in difficoltà a causa di un vuoto di carattere normativo e chiediamo alle Istituzioni di porvi rimedio senza ulteriori rinvii” dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it

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