SOMMARIVA DEL BOSCO – Torna a salire, come questo giornale aveva previsto, la spesa di Sommariva del Bosco per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il Consiglio comunale nella sua più recente seduta ha preso atto del Pef, Piano economico finanziario 2026 del servizio, in crescita di circa 58mila euro sul 2025.
I contribuenti chiamati a versare complessivamente 58mila euro in piùLa stessa differenziata “spinta” introdotta anche in questo paese ormai tre anni fa pare avere esaurito la spinta propulsiva, siccome, ha ammesso il sindaco Marco Pedussia, l’ultimo dato s’attesta «in lieve flessione» intorno all’83%. Un risultato pur sempre, ha aggiunto Pedussia, «tra i migliori del consorzio» pubblico di bacino Coabser, lo stesso a cui anche Sommariva, per il tramite dell’emanazione Str, affiderà la gestione appena si concluderà l’attuale appalto in capo a una ditta privata. Se andrà come a Bra, che ha fatto da apripista a una novità destinata a diffondersi un po’ ovunque nei centri di Langhe e Roero, per i contribuenti saranno altre brutte notizie. Almeno rispetto all’importo della tassa rifiuti che non diminuirà, sotto la Zizzola è cresciuto pur con una differenziata record oltre il 91%.
Non cambia solamente il sistema di pagamento della Tari, che anche quest’anno si può corrispondere in soluzione unica entro il 31 luglio oppure suddivisa a rate: la prima scade il 30 settembre, la seconda il 1° dicembre. Al voto del Pef e delle collegate tariffe che per legge devono coprirne al 100% l’importo di complessivi 911.057,82 euro, si sono astenuti i tre rappresentanti della minoranza sommarivese presenti in Consiglio.










