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Sommariva Bosco: Centro vaccinale “chiuso”: l’Asl spegne l’ultima polemica

Diventato oggetto di propaganda e poi rivendicazione dell’ex Giunta commissariata: nessuna dietrologia

Nemmeno il commissariamento pare aver posto fine alle polemiche sul Comune di Sommariva del Bosco. L’ultima l’ha sollevata via Facebook l’ex assessore Cinzia Agnese Spagnolo, già addetta alla comunicazione social della Giunta guidata dal vicesindaco Marco Pedussia. Questa è decaduta ufficialmente a fine settembre dopo che il sindaco eletto Matteo Pessione aveva rassegnato le dimissioni, accusando gli ex collaboratori d’averlo escluso dal­l’attività amministrativa, sfiduciandolo e denigrandolo in pubblico mentre tentava di rientrare ancora fisicamente provato dal malore patito in servizio subito dopo la riconferma nel 2019. Ora la polemica riguarda il centro vaccinale che proprio Pedussia e i suoi sodali avevano fatto allestire nella palestra delle scuole ed è stato sospeso.

Spagnolo scrive «chiuso» e prosegue: «Non ho idea di chi ringraziare, forse le 11 persone senza un volto che mandano articoli ai giornali dicendo che la vecchia Amministrazione si vantava come se il centro lo avessimo solo noi… bene ora affrontiamo code per fare la terza dose». Il riferimento in realtà è a una lettera di un gruppo di sommarivesi solidali con Pessione, forse interessati a concorrere alle prossime elezioni magari in alternativa a Pedussia. Nella lettera il centro vaccinale viene definito «ottima iniziativa soprattutto per merito di personale sanitario e volontari», tuttavia a differenza di altre località «fatta oggetto di continua e spesso strumentale propaganda» da parte di Palazzo Civico. L’Asl Cn2, responsabile della campagna vaccinale, disinnesca le dietrologie: a Sommariva come altrove si è trattato solo di razionalizzazioni di energie (e costi) sul territorio. L’«hub» in palestra al bisogno potrà riattivarsi; intanto, per evitare code, ricorda che per le prime dosi l’accesso alla vicina Bra è diretto, per le terze i soggetti fragili vengono trattati a domicilio, gli altri possono prenotare tramite internet, medico di base o, anche per le prime, in farmacia.

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