Solidarietà da Asti per i nonni che si prendono cura dei figli di Elena Ceste

Sono rimasti una famiglia unita. I giovani Ceste: di loro si occupano i nonni originari di Govone

Una cena dedicata e un assegno da 30mila euro che servirà per le necessità e gli studi dei quattro figli di Elena Ceste. Lo ha consegnato ai genitori della mamma originaria di Govone scomparsa nel 2014 l’associazione “J’Amis d’la pera”,  storico gruppo di sbandieratori e musici di Asti. Elena Ceste è stata uccisa dal marito Michele Buoninconti, il suo cadavere occultato dall’uomo su scoperto soltanto mesi dopo nelle campagne di Costigliole.

Al ristorante con tanti aderenti a questo sodalizio presieduto da Guido Martinengo c’erano anche il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore comunale ai Servizi Sociali Mariangela Cotto. Per ringraziare della donazione ha preso la parola Elisa, 18 anni, la più grande di questi ragazzi toccati da un così grande dolore. Citando il motto dell’associazione “basta un sorriso per essere amici”, Elisa ha avuto parole commoventi per “J’Amis d’la pera” e per i nonni che si sono presi cura di lei, della sua sorellina Anna e dei fratelli Raffaele e Giovanni da dopo la tragedia e l’arresto del padre condannato a 30 anni di carcere. «Se non avessimo avuto loro, non saremmo ancora una famiglia unita» – ha detto. Merito di Lucia e Franco Ceste, tanto generosi quanto bisognosi di solidarietà concreta in un compito non facile anche dal punto di vista economico. Alla nostra società l’impegno a continuare a non lasciarli soli.