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Solidarietà alle donne afghane dalla Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Alba

La Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Alba esprime forte preoccupazione per l’evolversi della situazione afghana e lancia un appello affinché le istituzioni e la società civile intervengano seriamente a protezione dei diritti delle donne e della tutela di quei valori fondanti di credibilità, identità e dignità dai quali trae origine ogni democrazia.

“La CPO esprime la propria solidarietà alle donne afghane ed a tutte le minoranze minacciate da questa violenza prospettica e chiede allo Stato italiano, al Presidente della Repubblica in particolare, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Esteri ed al Governo tutto, oltre che ad ogni altra autorità civile nazionale ed internazionale, un forte impegno a non lasciare sole le donne afgane, i bambini e tutti coloro che sono costretti ad agire contro la loro volontà e libertà.

L’instaurazione di un regime di stampo patriarcale, basato sulla sharia e sul terrore, significa di fatto la perdita di tutte le conquiste ottenute faticosamente dalle donne afghane in questi ultimi 20 anni. Questo regime annullerà in pratica la partecipazione delle donne alla società civile, alla politica ed abolirà ogni riconoscimento per le minoranze nazionali, etniche, religiose e sessuali che perderanno così le loro libertà personali ed i loro diritti fondamentali.

E’ necessario predisporre misure straordinarie per accogliere profughi e profughe, stabilendo corridoi umanitari urgenti affinché chi lo desidera possa lasciare il paese in sicurezza. Inoltre si auspica che venga data assistenza prioritaria alle bambine e ai bambini, che vedono violati i loro diritti fondamentali all’istruzione, alla cura, alla tutela da ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza.

La storia ci insegna che i regimi totalitari mascherano le più brutali violazioni dei diritti umani con dichiarazioni e politiche tese ad accattivarsi la platea internazionale. Noi dobbiamo lottare contro chi viola i diritti umani schierandoci a tutela delle vittime della repressione e trasformando questi stessi diritti umani in una formidabile arma di pressione su questi regimi.

Il nostro è un appello rivolto a tutta la società civile, affinché non si volti dall’altra parte, ma in questo difficile momento si adoperi, per non vedere traditi quei valori fondanti di credibilità, identità e dignità dai quali trae origine ogni democrazia.

E’ tempo che le tutte donne del mondo agiscano unite a tutti i cittadini che credono nei diritti umani ”.

La Presidente Ivana Sarotto

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