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Smobilitazione di servizi dai piccoli comuni: dopo il caso di Monticello d’Alba Marello interroga la Giunta regionale

Il Piemonte è la regione italiana che conta il maggior numero di piccoli comuni: essi sono 1.181, cioè il 18,96% del totale nazionale. Da tempo i paesi al di sotto dei 5000 abitanti sono oggetto di un’importante smobilitazione di servizi essenziali quali uffici postali, bancari, negozi, luoghi di aggregazione. Tale smobilitazione contribuisce al loro spopolamento e acuisce le difficoltà che quotidianamente cittadini e amministratori locali si trovano ad affrontare.

Il Consigliere Maurizio Marello ha portato l’annosa questione all’attenzione dei vertici regionali anche alla luce di quanto accaduto a Monticello d’Alba l’11 ottobre scorso, quando il comune è sceso in piazza contro la chiusura della filiale locale Intesa San Paolo- Ubi. A tale protesta si è associata anche l’Uncem, unitamente ai vertici provinciali delle Acli.

«Già a marzo 2020, in piena pandemia, erano giunte all’Uncem molte segnalazioni in merito a chiusure di uffici bancari nei comuni montani», ha spiegato Marello«A tal proposito l’Ente aveva scritto ai Prefetti e ai vertici delle Istituzioni regionali del Piemonte e di altre Regioni, all’ABI, agli ad di Unicredit e di altri Istituti, chiedendo di evitare ogni smantellamento di filiali, di non chiudere uffici (talvolta anche senza informare preventivamente i Sindaci e i clienti, come accaduto a Perosa Argentina), di mantenere bancomat e altri servizi territoriali in particolare in tale momento di difficoltà, nel quale era sconsigliato qualsiasi spostamento dal comune di residenza».

«Il caso di Monticello d’Alba rappresenta dunque una situazione emblematica di un problema assai più esteso», ha proseguito il Consigliere del Partito Democratico, «Il primo cittadino Silvio Artusio Comba ha portato in piazza i cittadini per dire “No” alla chiusura della banca. Si tratta di una situazione gravissima, come sostenuto dal primo cittadino, che vede i Sindaci quasi impotenti davanti alle decisioni di grandi gruppi. In quella occasione si è chiesto ai vertici regionali e nazionali di intervenire e guidare un processo che permetta di ripensare, ridefinire, mantenere il ruolo delle banche sui territori. Per questo motivo ho interrogato l’assessorato competente per conoscere quali misure intenda assumere per migliorare la situazione dei servizi essenziali nei piccoli comuni e quali interventi intenda mettere in atto per contribuire alla ridefinizione dei servizi ivi compreso il ruolo delle banche sul territorio e migliorare la comunicazione e la relazione tra istituti bancari e comuni».

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