Il sindaco Bogetti ringrazia i migranti-volontari: «Ci danno una grossa mano»

Pulizie e manutenzioni. Vengono affidate agli immigrati (foto di repertorio)

«Li stiamo facendo lavorare con ottimi risultati» – ha detto il sindaco Claudio Bogetti nell’ultima seduta del Consiglio comunale, aggiornando sul progetto di “restituzione sociale” avviato la scorsa estate con gli immigrati ospiti dell’albergo “Oasis” in frazione Roreto. Un progetto scaturito da un protocollo d’intesa con la Prefettura di Cuneo e il Consorzio Italia Sviluppo e Servizi, l’impresa a cui fanno capo l’alloggio e l’assistenza a queste persone. A tutte è stato proposto di fare volontariato aggregandosi ai cantonieri del Municipio.

«Vengono occupati a turno – ha spiegato ancora Bogetti – in particolare a Roreto, dove possono muoversi facilmente a piedi o in bicicletta. Sono ragazzi volenterosi e puntuali. Si alternano, due o tre per volta. La “squadra” cambia ogni settimana o ogni quindici giorni, a seconda delle esigenze.E’ una bella esperienza d’integrazione e socializzazione. Esprimo grande soddisfazione, queste persone stanno dando una grossa mano» al personale comunale in pulizie e manutenzioni.

Quando il progetto è partito all’hotel “Oasis” gli extracomunitari ospiti erano 37 arrivati in Italia dall’Africa e dal Bangladesh. Bogetti aveva presentato l’iniziativa dei “lavori socialmente utili” come «utile anche come forma di gratitudine da parte dei migranti verso la comunità che li accoglie».

Bruno Calabrò, presidente del Consorzio Italia Sviluppo e Servizi, aveva ricordato che oltre al volontariato i richiedenti asilo sono impegnati nelle attività coordinate dal mediatore culturale e dagli operatori costantemente presenti a rotazione a Roreto: «Frequentano regolarmente il percorso d’apprendimento della lingua italiana, han voglia di lavorare e d’integrarsi. Alcu­ni che sono cattolici, partecipano anche alle funzioni domenicali in parrocchia».