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Siccità, Coldiretti Cuneo: Un giorno di pioggia non basta, accellerare sul piano invasi

Con le piogge di ieri campi e colture guadagnano almeno una settimana di respiro ma la siccità resta l’emergenza numero 1 con 350 milioni di danni già inflitti all’agricoltura cuneese

La pioggia di ieri concede all’agricoltura cuneese una decina di giorni di tregua dalla sete, senza però cambiare le sorti di un’annata segnata dalla siccità che, per ora, ha generato 350 milioni di danni alle imprese agricole nella Granda. È quanto afferma Coldiretti Cuneo nel tracciare un bilancio dell’ondata di maltempo che ha interessato il territorio provinciale con nubifragi, vento forte e anche grandine a macchia di leopardo.

La perturbazione di ieri ha portato piogge intense soprattutto nelle zone montane, pedemontane e collinari – spiegano i tecnici di Coldiretti Cuneo – dove sono caduti mediamente tra i 40 e i 60 millimetri, una vera manna dal cielo, mentre nelle zone di pianura l’apporto d’acqua è stato in generale scarso, con una media di 5-10 millimetri, del tutto insufficienti a rimpiazzare un intervento irriguo.

Alcune grandinate localizzate e bufere di vento hanno colpito la zona tra Verduno e La Morra, l’Albese e la Valle Varaita al confine con la Francia, senza però gravi ripercussioni per campi, prati e vigneti. Hanno beneficiato della pioggia, caduta per molte ore, soprattutto i nuovi impianti di vite e nocciolo in sofferenza per la scarsità d’acqua, così come il mais di secondo raccolto.

“Nella maggior parte dei casi la pioggia di ieri è stata benefica e dà respiro alle colture per almeno una settimana, ma non salva di certo un’annata come quella che stiamo vivendo, con un bilancio idrologico in rosso a causa della grave carenza di riserve a monte. Resta prioritaria l’esigenza di accelerare sulla realizzazione di un Piano per i bacini di accumulo, poiché solo in questo modo riusciremo a garantirci stabilmente in futuro l’acqua necessaria per l’agricoltura e non solo” dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.

“Con la guerra in Ucraina l’autosufficienza alimentare dall’estero è centrale per cui dev’essere alta l’attenzione al tema idrico per garantire alle imprese agricole di continuare a produrre cibo in un momento già particolarmente difficile a causa degli sconvolgimenti di mercato in atto” afferma il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it

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