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Si terrà in Piemonte la prossima edizione de “L’italia delle Regioni” 2023

Il passaggio di consegne tra Attilio Fontana ed Alberto Cirio, presidenti della Lombardia e del Piemonte, che ospiterà l’edizione del 2023, ha concluso nella Villa Reale di Monza la prima edizione de “L’Italia delle Regioni”, l’evento organizzato dalla Conferenza delle Regioni al quale è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Anticipando alcuni aspetti della prossima edizione, il presidente Cirio ha sottolineato che “il Piemonte è una Regione che ha dato tanto all’Italia e l’idea di riunire tutti i presidenti di Regione all’interno del palazzo che ha ospitato il primo Senato d’Italia ha un valore non solo simbolico, ma anche concreto: la necessità di lavorare insieme tra Regioni e con il Governo nazionale, proprio seguendo lo spirito con il quale il presidente Mattarella ci ha unito nel suo intervento”.

“Per noi sarà anche il modo – ha continuato il presidente Cirio – per ringraziare tutte le Regioni d’Italia. Il Piemonte ha vissuto nei decenni scorsi il fenomeno migratorio con grande forza e ci sono tantissime comunità che hanno dato un contributo fondamentale alla crescita del nostro territorio. Il prossimo anno tutti i Presidenti delle loro Regioni di origine verranno in Piemonte ed insieme li ringrazieremo per quanto hanno fatto. L’Italia è un Paese straordinario perché sono straordinari gli italiani”.

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La seconda giornata dell’evento organizzato per valorizzare la ricchezza, l’identità e la specificità dei territori italiani ed avviare una riflessione articolata sulle prospettive del nuovo regionalismo nel nostro Paese, con particolare riguardo all’autonomia differenziata, si è aperta con gli interventi di Michele Emiliano e Massimiliano Fedriga, rispettivamente vicepresidente e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che hanno presentato gli esiti dei tavoli di lavoro svoltisi ieri a Milano, per delineare in modo più chiaro ed efficiente le forme di collaborazione tra Stato e Regioni nella definizione delle politiche pubbliche e, allo stesso tempo, delle rispettive responsabilità.

È stata anche firmata l’Intesa che riconosce la Conferenza delle Regioni quale organo comune delle Regioni e Province autonome.

La prima giornata

Nel Palazzo della Regione Lombardia i lavori del 5 dicembre, a cui hanno preso parte tutti i governatori delle Regioni italiane, sono stati aperti dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e sono stati caratterizzati dagli interventi in videocollegamento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Roma e del ministro Matteo Salvini da Bruxelles, mentre sono intervenuti in presenza i ministri Roberto Calderoli e Raffaele Fitto e, nel pomeriggio, il vicepremier Antonio Tajani..

“Ho apprezzato le parole del premier Giorgia Meloni, perché il suo è stato un intervento di merito, concreto e pragmatico sui problemi reali che ci ritroviamo ad affrontare sul territorio ogni giorno – ha sottolineato il presidente Alberto Cirio -. Sono anche soddisfatto che il Governo abbia confermato la volontà di dare attuazione all’autonomia differenziata richiesta da alcune Regioni, tra le quali il Piemonte, e sono fermamente convinto che questo debba avvenire con un percorso equilibrato, senza generare della diversità nel nostro Paese, ma dando la possibilità a chi lo desidera di governare il proprio territorio con maggiore autonomia, così come prevede la nostra Costituzione. Ricordando che autonomia vuol dire responsabilità, vuol dire chilometro zero nella filiera delle decisioni tra governanti e governati, cosa che si è sempre dimostrata efficace nell’interesse dei cittadini”.

Altro tema in primo piano i fondi europei, con il Pnrr al centro di uno dei tavoli tematici presieduto nel pomeriggio proprio dal governatore del Piemonte, che è stato chiamato a coordinare uno degli argomenti di confronto più significativi e di maggiore attualità.

“Sulla gestione del Pnrr le Regioni avevano già lamentato al Governo Draghi di non essere state sufficientemente coinvolte – ha evidenziato il presidente Cirio -. Un’impostazione molto centralistica con l’idea, forse anche legittima, di voler fare prima. Questo però si è rivelato spesso un problema, perché su alcuni interventi le Regioni rischiano di non avere piena consapevolezza. Su questo sia il ministro Calderoli sia il ministro Fitto hanno dato disponibilità a rimediare con una cabina di regia che veda le Regioni accanto al Governo e agli Enti locali, perché non è possibile che chi vive sui territori non venga coinvolto nelle scelte a livello centrale”.Presenti a Milano anche l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Marco Gabusi e l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa.

I risultati dei tavoli di lavoro

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