Si ricorda De Andrè con le vittime dei regimi sanguinari del Novecento

La Biblioteca comunale di Lequio Berria invita sabato 2 febbraio alle ore 16 nella sala parrocchiale alla “Giornata della memoria” con la proiezione del filmato “Faber” dedicato a Fabrizio De Andrè a 20 anni dalla sua morte.

L’iniziativa è a cura di due amici del cantautore: Bruno Bigoni e Romano Giuffrida. Presenterà il filmato Beppe Fenocchio, amministratore della pagina Facebook “Testimoni della Memoria” e custode di tradizioni delle Langhe. Saranno inoltre proposte videotestimonianze dei deportati Renato Salvetti di Dogliani (reduce di Mauthausen) e del dott. Ferdinando Cardino di Neive (reduce di Buchenwald).

Spiegano gli organizzatori: «De Andrè ha cantato la poesia e il racconto di chi è stato ed è selezionato, posto ai margini, con l’invito esplicito che stiano lì nelle riserve “Sand Creek” o nei ghetti “Khorakhané”, dove i corpi si possono buttare via, o nei corpi non voluti come “Princesa”. Ogni sua poesia cantata parla contro la violenza militare: “La guerra di Piero”, “Girotondo”. Alla critica radicale del comportamento del branco divenuto legge, De Andrè pone in positivo la vita delle “Anime Salve”, l’appello all’etica e alla responsabilità individuale anche rimanendo “Anima Solitaria”.La guerra è già scoppiata chi la fermerà? La fermerà il soldato che non la farà. Ecco la responsabilità individuale a cui fa appello Fabrizio De Andrè, un’etica laica profondamente umana già presente nel suo disco “La Buona Novella”. Lo ricorderemo come testimone degno di una Memoria Storica che continua, poiché alla morte dell’ultimo testimone vivente di quella storia, chi ha ascoltato la sua testimonianza diventa a sua volta testimone».

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