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    Si è conclusa con 4.000 presenze la prima settimana della XXIII edizione del Pavese Festival

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    Si è conclusa con un grande successo di pubblico la prima settimana della XXIII edizione del Pavese Festival per celebrare Cesare Pavese nel suo paese natale, a Santo Stefano Belbo. La manifestazione, che ha toccato le 4.000 presenze, si è svolta con una serie di eventi dedicati a musica, arte, teatro e libri che hanno attratto in loco molti visitatori. Il Pavese Festival ora continua con altri appuntamenti venerdì 15 e sabato 16 settembre, prima del gran finale newyorkese, in programma il 27 settembre alla Casa Italiana Zerilli-Marimò.

    «Le ultime quattro edizioni del Festival hanno registrato una crescita costante in fatto di numeri e partecipazione» dichiara Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese. «Un risultato ottenuto grazie alla grande qualità degli spettacoli e alla diversificazione degli appuntamenti: concerti, reading musicali, incontri con autori, laboratori per famiglie e ragazzi e il nuovo Premio Pavese Musica offrono un ventaglio di iniziative che vanno incontro a un pubblico sempre più ampio e questo è in linea con il modello di fruizione culturale di un paese e di un territorio candidato a capitale italiana della cultura per il 2026».

    Il programma di quest’anno è stato ricco di novità, tra cui l’inclusione all’interno delle giornate del festival della cerimonia di consegna del Premio Pavese, giunto alla 40a edizione, che ha visto premiati Franca Cavagnoli (traduzione), Laura Pariani (narrativa), Paolo Repetti (editoria), Giovanna Rosadini (poesia) e Rosemary Salomone (saggistica). Quest’ultima, presente in video-collegamento alla cerimonia, ritirerà personalmente il premio in occasione dell’evento di chiusura del Pavese Festival a New York.

    Altra importante novità è stata la I edizione del Premio Pavese Musica, nato proprio da un’idea di Pierluigi Vaccaneo e di Massimo Cotto, giornalista e conduttore radiofonico, consegnato nella sera di giovedì 7 settembre a Claudio Baglioni, che ha espresso così la sua gratitudine: «È veramente un grande onore ricevere questo premio. Io nei prossimi mesi della mia carriera – che sta appunto cominciando adesso a consolidarsi» ha aggiunto ironico «cercherò di meritarlo. Ho fatto questo tutta la vita: io il successo ho cercato di meritarlo, ogni giorno».

    Inaugurata durante le giornate del festival e aperta al pubblico fino a Pasquetta, lunedì 1 aprile 2024, è la mostra Pavese ospita Calvino, che espone una serie di inediti e originali pavesiani dei Fondi Molina e Vaudagna, prime edizioni di Italo Calvino messe a disposizione dalla Fondazione Mancini Carini e preziose testimonianze della biblioteca personale di Lorenzo Mondo, tutte recenti acquisizioni su donazione delle famiglie che la Fondazione si è impegnata a rendere accessibili al pubblico nei suoi spazi.

    Tra i tanti ospiti presenti, hanno preso parte al festival anche Neri Marcorè e Mario Calabresi, che hanno presentato Era sempre festa, il nuovo podcast sui personaggi dei romanzi pavesiani realizzato dalla Fondazione Cesare Pavese in collaborazione con Chora Media, di cui Marcorè è voce narrante, e Mario Biondi, in concerto con un assaggio del nuovo album in uscita in autunno.

    Di seguito il link al press kit digitale, contenente la nota stampa conclusiva, il logo, l’immagine guida, alcune fotografie degli eventi principali e una cartella interamente dedicata al Premio Pavese con alcuni scatti della premiazione.

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