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Si commemora la strage dei Martiri a Ceresole d’Alba

Il Comune ha messo in programma per il prossimo giovedì 18 luglio la commemorazione dei Martiri di Ceresole d’Alba, 9 persone trucidate nel luglio del 1944 dai nazi-fascisti. La serata si svolgerà nell’omonima via e vedrà la partecipazione del giornalista Rai Gianmario Ricciardi e della corale dei “Cersulin”. Dopo le orazioni ufficiali si deporranno le corone di fiori sotto i balconi dove furono impiccati i Martiri. A seguire lancio di palloncini (biodegradabili per non inquinare l’ambiente) con messaggi di pace da parte dei bambini.  Domenica 21 luglio, alle ore 10.30, si terrà la santa messa in suffragio delle vittime.

Il 21 luglio 1944 un gruppo di 350 tedeschi provenienti da Scalenghe (To) marcia su Ceresole, attivo centro partigiano. All’alba presso la cascina Novarino i tedeschi fermano il proprietario Giovanni Novarino e Florindo Pettinati; poco dopo, proseguendo verso il centro del paese, sorprendono Ruggero Degno. In regione Tagliata, inoltre, fermano 6 giovani che cercavano di evitare il rastrellamento: Vincenzo Molina, Giuseppe Lusso, Michele Dassano, Gianfermo Burzio, Gregorio Ferrero e Tommaso Marocco, tutti tra i 19 e i 24 anni d’età. Tutti i 10 fermati saranno condannati a morte e giustiziati: si salva solo Lusso, trattenuto per essere giustiziato altrove ma infine rilasciato. Allineati sul muro prospiciente l’albergo Campana, il parroco confessa i condannati mentre vengono preparati i cappi. La sentenza viene eseguita: sei giovani sono impiccati ai balconi dell’albergo Campana, altri tre al balcone della adiacente casa Croce. Uno di loro, Gianfermo Burzio, spezzatasi la corda, fu riappeso vivente per la seconda volta.

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