Si celebrano i 200 anni dalla nascita di Giovanni Battista Schellino

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L'ingresso monumentale del cimitero. Tra le opere lasciate a Dogliani dallo Schellino

Nel 2018 si celebrano i duecento anni dalla nascita di Giovanni Battista Schellino (10 maggio 1818 – 09 giugno 1905), eclettico architetto che ebbe i natali nella borgata La Spina di Dogliani. Il Comune di Dogliani si propone di ricordare, attraverso specifiche iniziative, la figura e le opere di Giovanni Battista Schellino, facendo il punto sullo stato della conoscenza in merito al celebre architetto.

Le iniziative culturali che hanno caratterizzato la ricorrenza del duecentesimo anniversario, avranno come momento clou il convegno internazionale “Neo-Gothic CuNeo / Giovanni Battista Schellino”, che vuole essere una riflessione sulla figura dell’architetto che, con le sue opere, segnò profondamente il territorio doglianese, e un primo passo per l’avvio di ulteriori approfondimenti critici sulla sua figura nel contesto del suo tempo fino ai giorni nostri, interrogandoci sull’attualità della sua eredità.

Sabato 1° dicembre si svolgerà la prima sessione al mattino, nella suggestiva cappella del Ritiro Sacra Famiglia. Punterà l’attenzione su un tema ancora poco conosciuto, ma davvero molto affascinante: il Neogotico in provincia di Cuneo. Spunto di discussione sarà la presentazione in anteprima dell’edizione in inglese del volume “Neo-Gothic CuNeo. Topics and itineraries in the province of Cuneo” a cura di Daniele Regis e Lorenzo Mamino. Il volume finanziato dalla Fondazione Crc, definisce lo stato delle nuove ricerche in atto, i rapporti internazionali e le culture locali, le strategie per un progetto di lunga durata sulla valorizzazione dello straordinario patrimonio architettonico presente in questo territorio. Si concentrano qui, infatti, alcune tra le principali architetture neogotiche d’Italia: Racconigi con la sua Margaria e le serre, i castelli di Pollenzo, Busca, Novello, Envie, Marene, il cimitero di Dogliani, le cento chiese, le ville, i parchi e i giardini che hanno il genio di misteri e romanzi romantici e oscuri. Un fitto intreccio d’immagini, di presenze e scenografie che segnano il passaggio dell’architettura e della cultura tra il Sette e l’Ottocento e oltre.

Il convegno vedrà la partecipazione di Andrew Graham-Dixon, celebre storico dell’arte e giornalista per la Bbc di documentari d’arte (in Italia per Rai 5),da Caravaggio al Neogotico, curatore della prefazione dell’edizione inglese. A moderare l’incontro Enzo Biffi Gentili, direttore del Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino già direttore artistico del progetto “Il CuNeo gotico”.

Si darà conto di rilevanti interventi conservativi in corso o appena conclusi, su opere dello Schellino, in particolare su una delle più significative quale l’ingresso monumentale del cimitero comunale di Dogliani. Alle ore 12.30, infatti, si ci sposterà qui per la presentazione dei lavori di restauro, dei quali si discuterà nella seconda sessione.

Alle ore 14.30 si aprirà la seconda sessione nelteatro Sacra Famiglia dedicata totalmente a Giovanni Battista Schellino. Ad alternarsi sul palco i maggiori studiosi e ricercatori che negli anni hanno approfondito lo studio sull’architetto doglianese.In occasione del bicentenario della nascita, la dott.ssa Elisabetta Gabetti ha deciso di completare la donazione dell’Archivio Schellino fatta dal padre, Prof. Lorenzo Gabetti, nel 2006, lasciando al Comune di Dogliani le preziose carte ancora in suo possesso. L’importante fondo, che conta di numerosi documenti tra cui lettere, disegni inediti, fotografie, fogli di lavoro, libri, diplomi e onorificenze, ha un’importante valore dal punto di vista culturale e testimoniale. La disponibilità alla consultazione pubblica dell’archivio di Schellino, conservato e catalogato nell’archivio del Comune di Dogliani, le nuove scoperte emerse dai recenti studi sul neogotico, ma non ancora approfondite, i nuovi documenti sulla costruzione dell’ingresso monumentale del cimitero e le proposte per approfondire anche i rapporti tra committenze e architetto in un taglio attento alla letteratura e arte (ad esempio i rapporti tra Maria Allara Nigra, nipote di Costantino Nigra, proprietaria del castello di Novello, uno dei capolavori del neogotico internazionale, pittrice, autrice degli affreschi al Castello di Novello, e scrittrice), aprono a straordinarie prospettive di studio e ricerca che i relatori approfondiranno.

Le celebrazioni dell’anniversario permetteranno di puntare l’attenzione sul delicato problema del recupero e della valorizzazione dell’immenso patrimonio architettonico e culturale lasciato dell’architetto. I contributi di Carla Bartolozzi, professore straordinario di Restauro al Politecnico di Torino e di Silvia Valmaggi, funzionario della Soprintendenza, si concentreranno sul tema della tutela dei beni per passare, più nel dettaglio, alla presentazione del restauro dell’ingresso monumentale del Cimitero a cura della direttrice dei lavori, l’arch. Claudia Clerico e il restauratore Nelson Lozano. Il prof. Lorenzo Mamino approfondirà lo studio dell’Archivio di Schellino come punto di partenza per nuovi studi e base per la sua tesi che vede Schellino oggetto di una forte dicotomia tra cultura accademica e cultura locale. La scrittrice e traduttrice Claudia Ciardi proporrà un intervento partendo dallo studio dei documenti inediti dell’archivio e esaminerà quale fosse la cultura letteraria di Schellino.

Il convegno sarà occasione per inaugurare tre mostre fotografiche proposte per il bicentenario della nascita di Giovanni Battista Schellino a cura di Daniele Regis, in uno degli edifici simbolo di Schellino a Dogliani, il Ritiro Sacra Famiglia.

Relatori invitati:

Andrew Graham Dixon storico dell’arte inglese, celebre conduttore per la BBC di numerosi documentari d’arte in distribuzionale mondiale e per Rai 5, “The Art of Gothic “e “I Buongustai: dell’arte”. Premiato con Honorary Doctorate of Arts alla Plymouth University.

Lorenzo Mamino, professore Ordinario di Composizione Architettonica, già presidente del corso di studi della Facoltà di Architettura di Mondovì, autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche in particolare: “Giovanni Schellino a Bra: disegni originali per la parrocchiale di San Giovanni Battista” e “Il cuNeo gotico. Temi ed itinerari nella provincia di Cuneo”.

Enzo Biffi Gentili, direttore del Miaao Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino e curatore scientifico del Progetto “Il CuNeo gotico” promosso dalla Fondazione Crc con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio neogotico della provincia e contestualmente di stimolare una riflessione sull’eredità e sull’attualità del neogotico a livello internazionale.

Carla Bartolozzi, architetto, professore straordinario di Restauro presso il Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design, referente del corso di laurea magistrale in Architettura (Sostenibilità), docente presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. È autrice di saggi sui temi del restauro e della valorizzazione. Ha promosso rilievi sulle opere di Schellino in occasione delle mostre del Centenario.

Daniele Regis, phd e post phd in Storia dell’architettura e dell’urbanistica con Andreina Griseri e Roberto Gabetti, professore aggregato in composizione architettonica al Politecnico di Torino. E’ autore di oltre 180 pubblicazioni scientifiche, del volume “Giovanni Battista Schellino a Dogliani”. Consulente scientifico per l’architettura del progetto “Il CuNeo gotico”, autore delle campagne fotografiche nel 1977 per il Politecnico di Torino, curatore della mostra in occasione del Centanario della morte di Schellino; autore e dell’Atlante del Cuneogotico, uno dei cui scatti è vincitore del Premio sezione “Architecture” della prestigiosa rivista Black and White Magazine.

Claudia Ciardi, germanista, scrittrice, traduttrice, saggista, blogger. Laureata in lettere classiche all’Università di Pisa, appassionata di viaggi nella Mitteleuropa su cui ha scritto alcuni reportage. Ha curato la pubblicazione di alcune prose inedite in Italia di Robert Musil, Joseph Roth, Thomas e Heinrich Mann, Lou Andreas Salomé .Attualmente sta sviluppando una ricerca sulla figura della pittrice scrittrice Maria Allara Nigra, (nipote di Costantino Nigra) committente del castello neogotico di Novello.

Claudia Clerico architetto. Laureata presso il Politecnico di Torino Facoltà di Architettura, interessata alle tematiche storiche e paesaggistiche, dal 1994 opera come libero professionista nel campo del restauro e della progettazione di opere pubbliche e private. Negli anni 2003-2004 ha seguito l’intervento di restauro della Torre dei Cessi a Dogliani e, nel periodo 2015-2018, i lavori di restauro relativi all’ingresso monumentale del cimitero di Dogliani.

Nelson Lozano restauratore di Beni Culturali iscritto nell’albo ministeriale, da oltre venticinque anni collabora con la Soprintendenza nella conservazione e restauro delle opere d’arte sottoposte a tutela. Ha collaborato a lungo con la Ditta Nicola di Aramengo, eseguendo restauri su opere pittoriche, scultoree, materiali lapidei, oltre che interventi di conservazione sui sarcofagi della collezione del Museo Egizio di Torino.

Egle Micheletto responsabile Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, è stata Responsabile della tutela territoriale per l’ambito cronologico medievale nella Provincia di Cuneo e Torino (1982-1999). Sua è la direzione, progettazione scientifica e l’allestimento del Museo di Antichità di Torinoprogettuale, così come la realizzazione di aree e percorsi archeologici nella città romana di Alba Pompeia, la creazione e coordinamento di una collana di Guide archeologiche a illustrazione dei principali siti, l’allestimento di numerose mostre a tema archeologico. É stata professore a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Lettere e Filosofia.

Silvia Valmaggi Funzionario architetto, in servizio dal 2013 presso il Mibac Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, con incarico sulla Soprintendenza Abap per le Province di Alessandria, Asti, Cuneo. Dal novembre 2014 è responsabile di zona per la provincia di Cuneo per le zone di Langhe e Roero. Ha pubblicato numerosi saggi relativi a tematiche di tutela e restauro tra Otto e Novecento in Piemonte.