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    Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale

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    L’iniziativa intende sensibilizzare l’industria alimentare, compreso il settore della ristorazione pubblica e collettiva, a fare di più per ridurre l’utilizzo di sale nelle preparazioni alimentari, fornendo anche opzioni più salutari, e incoraggiare il pubblico a fare piccoli cambiamenti nelle proprie abitudini alimentari, culinarie e di acquisto.

    La settimana è promossa dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH), Associazione con partner in 100 Paesi dei diversi continenti costituita nel 2005 per migliorare la salute delle popolazioni attraverso la graduale riduzione dell’introito di sale, fino a meno di 5 grammi al giorno (corrispondenti a circa 2 grammi di sodio), target raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS). Dal 2020 WASSH include anche un focus su zucchero e calorie in eccesso, che mira a ridurre l’introito dello zucchero aggiunto ampliando, così, gli aspetti della riformulazione per aiutare i Paesi di tutto il mondo ad adottare un’alimentazione più sana.

    Mangiare regolarmente troppo sale può aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, e conseguentemente di ictus e infarto, due tra le maggiori cause di morte nel mondo, responsabili di 17,9 milioni di decessi all’anno.

    Un ruolo fondamentale è giocato quindi dalla prevenzione, attraverso la sensibilizzazione dei Governi sulla necessità di una ampia strategia di popolazione multisettoriale in materia e, parallelamente, aiutando le persone ad adottare comportamenti alimentari più sani. Spesso non ci rendiamo conto della quantità di sale che assumiamo, perché la maggior parte del sale che consumiamo è già presente negli alimenti che acquistiamo.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda non più di 5 g di sale al giorno, ma a livello globale ne consumiamo molto di più. Se l’assunzione di sale da parte della popolazione si riducesse a 5 g al giorno, si potrebbero evitare 1,65 milioni di morti per malattie cardiovascolari ogni anno.

    Redazione Corriere
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