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    Sempre più progetti di nuovi impianti eolici in Val Bormida

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    «Hanno preso piede un po’ in tutto il cairese i progetti di megaimpianti eolici che incombono sul territorio, numerosi e imponenti: un territorio dove le comunità sociali non vengono interpellate, né informate, in merito a prospettive destinate a pesare con forza sulle loro condizioni di vita».

    Ad affermarlo è il coordinamento delle associazioni che prosegue: «Non si è ancora spenta l’eco di Monte Cerchio (7 aerogeneratori di oltre duecento metri di altezza), che già è necessario allargare l’orizzonte e portare l’attenzione su diversi altri interventi non lontani: Piccapietre (Cairo, 5 pale), Piandelmelo (Cairo, 3 pale), Cravarezza (Mallare, 7 pale). Una vera e propria aggressione, ad un contesto ambientale circoscritto e già molto provato. Un accerchiamento». «Le modalità sono le stesse: commesse milionarie in nome della transizione energetica, piani industriali che presentano importanti imprecisioni e hanno tutta l’aria di essere stati elaborati apposta per ottenere incentivi e finanziamenti, senza la certezza di una produttività e di una sostenibilità ecologica ed economica che possano, in qualche misura, giustificare sacrifici di tale impatto.Bisogna unire le forze, a livello locale, provinciale, regionale e nazionale, al fine di contrastare progetti caduti dall’alto che non considerano minimamente le caratteristiche e le specificità dei territori» è il coro unanime che si leva da più parti, associazioni, cittadini e istituzioni.

    A metà aprile, una chiara posizione era stata espressa anche dal sindaco di Cairo, Paolo Lambertini, e dall’opposizione in Consiglio, nel corso di un’assemblea pubblica a Ferrania che aveva visto una folta partecipazione della popolazione. Il 3 maggio a Mallare, si è svolto un nuovo appuntamento organizzato sempre dal coordinamento delle associazioni e dal comune: «per affrontare in dettaglio l’argomento del progetto di impianto eolico Cravarezza (dall’impatto del tutto simile a quello di Monte Cerchio) e di una sottostazione di dimensioni enormi in frazione Acque». «Per quanto riguarda il progetto di Monte Cerchio, abbiamo avviato un corposo lavoro di analisi tecnica e approfondimento sin dall’inizio dell’anno. In attesa della Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, stiamo lavorando per organizzare un convegno sul tema, di cui verranno forniti dettagli appena saranno disponibili», concludono dal Coordinamento delle associazioni.

    Redazione Corriere
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